

In questi giorni abbiamo assistito ad una delle pagine più basse della Regione Puglia ai danni dei territori dell’Alta Puglia ovvero del Tavoliere, del Gargano e dei Monti Dauni. La Regione ha deciso unilatermente la rimozione delle postazioni mobili del 118 India di Torremaggiore, Vico, Vieste, Cerignola e Manfredonia. Dopo la call tra i sindaci e l’Assessorato alla Sanità c’è stato un ripensamento su Manfredonia, anche se ad oggi non c’è uno straccio di atto ufficiale. Nel frattempo i parlamentari dell’Alto Tavoliere tacciono su questo tema, dopo questo ennesimo e dannoso scippo.



La DGR 1253 del 22 settembre 2026 della Regione Puglia che viene citata dai politici quale nuovo atto che ridisegna tutto al punto 15 dice testualmente è riportato che si rimanda a successivo provvedimento di Giunta Regionale, da adottarsi entro il 31 dicembre 2026 la riorganizzazione complessiva della rete Emergenza Urgenza 118. Quindi tutto puo’ essere ancora discusso e speriamo che ci sia una profonda rivisitazione. Ad oggi non esiste un vero piano di reclutamento straordinario ed urgente di medici nel comparto Emergenza Urgenza e questo è colpevole.
E’ importante considerare che al punto 16 si parla della rimozione delle Ambulanze Victor – ovvero con solo autista e soccorritore a vantaggio della modalità INDIA ovvero infermiere team leader. Un aspetto più volte richiesto dalle associazioni che ora prende forma. Molto discutibile resta l’ipotesi di attivare una auto medica ogni 60mila abitanti con copertura di un territorio non superiore a 350 kmq. Una ipotesi che se attuata sarà catastrofica per la salvaguardia del diritto alla salute della nostra gente e una violazione concreta dell’Articolo 32 della Costituzione.

Nella Deliberazione di Giunta Regionale datata 22 settembre ecco la parte mal copiata dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, senza avere alcun nesso con quanto esposto nelle righe antecedenti. La parte relativa ai Punti di Primo Intervento è copiata dal DM 70/2015 meglio noto come Decreto Balduzzi e non esplicita nulla di operativo per le PFM che non hanno superato le seimila prestazioni annue. Ad oggi esistono ancora perchè sono localizzate in zona disagiata – San Marco in Lamis e Monte S.A., sarà così anche in futuro? Il diritto alla salute del popolo garganico andrà distrutto in nome di cosa?
DI QUESTO PASSO DOVE ANDREMO A FINIRE?
Verrebbe da chiedersi se a questo punto non possa partire dall’Alta Puglia un vero scatto di orgoglio e far partire una raccolta firme per un referendum costituzionale finalizzato all’abolizione delle Regioni e per far tornare la sanità allo stato centrale. Occorre abolire le Regioni dato che sono incapaci di gestire la sanità, creando debiti e continue inefficienze ai danni della collettività. La regionalizzazione della Sanità ha creato altri mostri. E’ il momento di dire basta! Chi ha firmato questa DGR si dovrebbe solo fermare e riflettere a partire dall’Assessore Raffaele Piemontese, espressione della Capitanata con oltre trentamila preferenze secche alle regionali del 2025 che invece sta ragionando da barese che non conosce l’orografia, la rete stradale nonchè la lontana ubicazione dei nosocomi rispetto ai centri più distanti. La Capitanata merita rispetto, rappresentanza e certezze sull’Emergenza Urgenza. Si vada a tagliare dove sono presenti gli sprechi.
In allegato la DGR 1253 del 22 settembre 2026 della Regione Puglia
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