

Cosa successe davvero nel 2016 a Bruxelles:
Non fu “abolizione dei dazi per sempre”, ma una quota di emergenza temporanea di olio tunisino a dazio zero, decisa dopo gli attentati terroristici in Tunisia del 2015 per sostenerne l’economia. La misura fu approvata a larga maggioranza dai governi che ci hanno governato. La Commissione doveva fare una valutazione di impatto a medio termine e garantire la tracciabilità.
Già nel 2014 e 2015 avevano fatto prima aumentare le importazioni dall’estero del 500%!!!!
Oggi quella quota è scaduta, ma restano in vigore gli accordi di associazione UE-Tunisia, che prevedono una quota storica di 56.700 tonnellate a dazio zero. Il problema è reale e grave con ricaduta sul calo dei prezzi all’origine, giacenze e concorrenza sleale di olio, grano e altri prodotti provenienti dall’estero.
Siamo d’accordo con la Coldiretti e con le altre associazioni che, anche nei governi precedenti, si sono sempre fortemente opposte chiedendo la cancellazione oppure una drastica riduzione della quota d’importazione, evidenziando i rischi per la concorrenza leale e la tutela del Made in Italy, oltre a denunciare le differenze nelle normative su pesticidi e standard lavorativi.
Tutti i lavori meritano rispetto. Esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà agli agricoltori e agli autotrasportatori. Sono perni principali della nostra economia e di tutta l’Italia. Persone che lavorano tanto e guadagnano meno di un reddito di cittadinanza. Gli agricoltori e gli autotrasportatori non hanno bisogno di mance e assistenzialismo, proprio come i lavoratori dell’ILVA. Tutte le persone hanno bisogno di lavorare per dignità e per poter mantenere le famiglie. A tutti loro va la nostra solidarietà. Lavoro = Sicurezza.
Ci chiediamo e vorremmo sapere come mai si parla nei TG nazionali RAI così poco dei nostri agricoltori e autotrasportatori. Perché i parlamentari regionali e nazionali di opposizione ne parlano ancora meno?
Sanno sempre dire come una poesia: è colpa del governo Meloni, senza fornire alcuna soluzione?
Nel 2016 a Bruxelles il Parlamento Europeo votò la quota di emergenza di 70.000 tonnellate di olio tunisino a dazio zero per il biennio 2016/2017. Oggi purtroppo se ne raccolgono i frutti:
- deprezzamento del nostro olio;
- giacenze di olio invenduto, anche se esiste una grossa speculazione, come nei carburanti che salgono subito vertiginosamente e poi scendono molto lentamente, meno di una tartaruga.
La richiesta di stato di emergenza e per attivare un osservatorio permanente con gli industriali dei prodotti agricoli, per promuovere e valorizzare il nostro prodotto locale e nazionale al fine di ottenere un accordo. È giusto scioperare perché il caro carburante colpisce tutti e dobbiamo capire il disagio di chi sciopera anche per noi.
Mi dispiace vedere dei post dove si denigra questa giusta causa di fare sciopero a oltranza, da alcuni video che ironizzano offendendo e ostentando benessere nonostante la crisi. Purtroppo noto che spesso queste manifestazioni di sciopero degenerano in barzellette e macchiette. Ho visto il video dove un autotrasportatore ha subito un danneggiamento del camion. Invito tutti alla calma e al rispetto dei ruoli ed essere propositivi.
Non si tratta di politica ma purtroppo di una congiuntura internazionale. È da ingenui puntare il dito contro un governo qualunque esso sia. Piuttosto i nostri rappresentanti in Regione e al Governo si facciano promotori per valorizzare il nostro prodotto, altrimenti dovremmo puntare il dito contro chi in precedenza non ha mai fatto nulla per bloccare anche solo in parte l’importazione di grano, olive e altri prodotti alimentari.
Permetteteci infine di avere dei dubbi: riteniamo che una grossa parte di colpa ce l’abbiano anche i nostri industriali che acquistano olio estero e altri prodotti alimentari dall’estero e le grosse aziende energetiche e petrolifere che, a nostro avviso, stanno facendo una forte speculazione.
Siamo e saremo sempre al fianco di chi lavora e produce.
CHIEDIAMO UNA MORATORIA DI QUESTO ACCORDO CON LA TUNISIA PER I PROSSIMI TRE ANNI, UNITAMENTE ALLO SBLOCCO PER I NOSTRI OPERATORI NAZIONALI DI ACQUISTO DI CARBURANTE DIESEL.
Chiediamo ai consiglieri regionali ed ai parlamentari nazionali ed europeo di attivarsi nei loro partiti in modo trasversale.
IL Direttivo della lista civica ESSERCI e il Comitato Futuro Nazionale di Torremaggiore
Il referente del comitato Futuro Nazionale di Torremaggiore
Dott. Umberto Cucci
Il segretario della civica “ESSERCI”
Dott. Vincenzo Padalino
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