
(TMOL) Poco prima delle ore 13 del 12 ottobre 2026 una ventenne priva di coscienza è stata portata dai familiari al Punto di Primo Intervento del PTA ex San Giacomo che in quel momento non era medicalizzato. Accettata dagli infermieri Martina De Santo e Domenico Costantino è stato attivato il protocollo ed è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso. L’ambulanza del 118 Torremaggiore 1 in quel momento era medicalizzata ma era fuori per un intervento. Come è noto la seconda ambulanza del 118 India Torremaggiore 2 non è stata ancora ri-attivata e la Centrale Operativa del 118 ha fatto muovere l’ambulanza del 118 Lesina 1 che in quel momento non era peraltro medicalizzata e si è occupata del trasporto dal Ppi all’area dedicata all’atterraggio dell’elisoccorso. La paziente è stata perciò stabilizzata dall’equipe dedicata dell’elisoccorso ed è stata elitrasportata al Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia con codice rosso.

RINNOVATO PLAUSO AI SANITARI MA RESTA IL NODO DELLA CARENZA DEI MEDICI NELL’EMERGENZA URGENZA IN CAPITANATA E SPECIALMENTE NELL’ALTO TAVOLIERE PUGLIESE CHE DEVE ESSERE SERIAMENTE GESTITO DA REGIONE PUGLIA E ASL FG
La catena dei soccorsi ha funzionato bene, con le rinnovate difficoltà che ci sono dal 1 ottobre 2026. Se è vero che i sanitari dell’Emergenza Urgenza sono dei professionisti affermati e capaci è altrettanto vero che la Direzione Generale dell’ASL deve ricevere dalla Regione Puglia pieni poteri per poter reclutare personale medico per questo delicato e vitale comparto. Ad ottobre 2026 questo tema dovrebbe far riflettere seriamente le istituzioni locali, i sindacati di categoria e tutti gli stakeholder di riferimento. E’ questo un tema prioritario e non più rinviabile. Le associazioni di tutela della salute pubblica denunciano da oltre otto anni le criticità e non si muove nulla in tutta l’Alta Puglia. Le postazioni fisse e mobili del 118 devono essere medicalizzate e si devono trovare soluzioni definitive al più presto. E in tutto questo scenario Torremaggiore, già sede dell’ospedale San Giacomo con un Punto di Primo Intervento medicalizzato h24 e con due ambulanze del 118 resta un baluardo da difendere e da potenziare. La Conferenza dei Sindaci dell’Alto Tavoliere deve pretendere dalla Regione Puglia, dall’Assessorato alla Salute, dal Dipartimento Salute della Regione Puglia il reclutamento del personale medico per i PPIT e per le ambulanze del 118. La Regione deve dare strumenti operativi ed efficaci alle ASL per poter gestire questa drammatica ma prevedibile criticità. A pagarne le spese è sempre l’utenza. E i cittadini sono stufi delle solite promesse e dell’eterno clima di propaganda autoreferenziale. Ci vogliono i fatti per difendere e rafforzare la sanità pubblica. Il resto è solo fuffa.


-immagini di repertorio-archivio fotografico di Torremaggiore On Line – www.torremaggiore.com-
LA PROPOSTA DATATA 2021 DEL COMITATO SALUTE ALTO TAVOLIERE DI LOCALIZZARE L’ELIPISTA ALL’INTERNO DEL PTA EX SAN GIACOMO ARENATA DALLA INCONCLUDENZA DELLA CLASSE POLITICA
La gestione del paziente con il supporto dell’eliambulanza dovrebbe far nuovamente riflettere sui paradossi che sono sono presenti nella nostra città. Quando il San Giacomo era un Ospedale funzionante e nei suoi migliori anni ( parliamo degli inizi anni Novanta) prima degli altri nosocomi pubblici della Capitanata era fornito di elipista per il trasporto dei cardiopatici acuti dal Gargano all’UTIC di Torremaggiore. Questo modello è stato dopo imitato dagli altri Ospedali della nostra provincia. Dopo della chiusura del nosocomio targata Regione Puglia nel 2010 e durante l’emergenza pandemica da Covid-19 il Punto di Primo Intervento e le due postazioni mobili del 118 hanno dato fattivo supporto a tutta l’utenza del nostro comprensorio. C’erano e ci sono le condizioni tutt’oggi per localizzare una Elipista a Torremaggiore all’interno del PTA a pochi metri dall’obitorio dell’ex San Giacomo. Una associazione locale impegnata per la tutela della salute aveva inviato formale istanza il 10 agosto 2021 ad Asl FG, Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, Dipartimento Promozione Salute ed Assessorato alla Salute. Non c’è stato alcun intervento da parte delle istituzioni a supporto di questa proposta che darebbe immediatamente supporto alle esigenze della rete Emergenza/Urgenza del 118 dell’Alto Tavoliere pugliese. Oggi per le esigenze che si sono presentate si è dovuto far atterrare l’eliambulanza in un grosso piazzale di terra nel quartiere Spirito Santo di fronte alle abitazioni private perchè non c’è nessuna elipista nel suo luogo naturale. Cosa vogliono fare da grandi i politici oltre ad incensare i consiglieri regionali di maggioranza prima ancora che venga riattivato un servizio salvavita per la nostra gente?



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