Comitato Salute Alto Tavoliere a medici ed infermieri: sarete dimenticati ma non da noi, striscione davanti all’ex Ospedale San Giacomo di Torremaggiore per ringraziare gli operatori sanitari

Nel tardo pomeriggio del 29 giugno 2020 gli attivisti del Comitato Salute Alto Tavoliere della Puglia hanno affisso un secondo striscione davanti allo storico ingresso dell’Ospedale San Giacomo di Torremaggiore per ringraziare pubblicamente TUTTI i medici, gli infermieri ed i restanti operatori sanitari, partendo da Torremaggiore, all’intera Puglia e alla nostra Italia che a vario titolo hanno gestito l’emergenza Covid-19 tutelando la salute di noi cittadini con le poche armi a disposizione e all’inizio della pandemia senza alcun dispositivo di protezione individuale. Una criticità che qui a Torremaggiore è stata sanata da donazioni private, dall’associazionismo locale e dal Comitato Salute Alto Tavoliere per il Punto di Primo Intervento, ( ex Pronto Soccorso) e dall’autotassazione degli infermieri e dei medici della Direzione del Distretto Sanitario 51 di San Severo dell’ASL FG a favore dell’Hospice del PTA San Giacomo di Torremaggiore.

” Il secondo striscione localizzato davanti i cancelli del San Giacomo è un obbligo morale, un gesto simbolico e generoso di autentica volontà atta a ringraziare e a non dimenticare l’impegno di tutti i sanitari ( ospedalieri e mmg) che non è mai venuto meno anche in questa pandemia ed anche il sacrificio del dott. Antonio Maghernino, medico titolare della Continuità Assistenziale – Guardia Medica del PTA San Giacomo deceduto a causa del Covid-19 nell’esercizio delle sua professione medica il 26/03/2020. Un tributo ideale nel segno della continuità, di non minore importanza va anche a tutti coloro che hanno scritto la storia di questo Ospedale a partire dal 24 maggio 1935: senza l’impegno dei medici e degli infermieri che hanno profuso il proprio fattivo impegno professionale oggi non avremo neppure quel poco che ci tutela la salute ogni giorno, anche durante il Covid-19. La vostra dedizione ed il vostro impegno merita oggi, domani e per sempre tutta la nostra riconoscenza ed è motivo per noi di orgoglio. Noi restiamo in prima linea a dialogare con le istituzioni regionali per proporre le nostre istanze che tendono a valorizzare il San Giacomo e per far attivare servizi che attendiamo dal 2011. Non ci fermeremo, sebbene la politica sia sorda ai bisogni sanitari del nostro territorio con il nostro spirito costruttivo e propositivo andiamo avanti! ” , è quanto ha dichiarato il Presidente del Comitato, Michele Antonucci a nome del direttivo civico.

I medici e tutti i sanitari sono stati definiti più volte “eroi”, “angeli” sia dalla politica, che dalla direzione aziendale e dai cittadini. E mentre i cittadini hanno dato vita ad un concreto e spontaneo movimento di aiuto con raccolte fondi, la direzione aziendale e la politica hanno inizialmente sottovalutato e inseguito le inesorabili implicazioni della pandemia, per poi programmare presente e futuro della sanità pubblica ospedaliera e territoriale senza alcun coinvolgimento proprio degli “eroi”. L’azienda non è solo ospedale: la gestione territoriale dell’emergenza, la limitazione delle ospedalizzazioni attraverso la gestione a domicilio è stata la chiave, purtroppo attivata in ritardo, per rendere più mite la già tragica ondata di malati ricoverati. Che si vada a resettare tutto e a rivedere il Piano Sanitario Regionale ripartendo dalla Medicina Territoriale e dal confronto con gli operatori!

LAVORI IN CORSO PER IL REPARTO POST ACUZIE ANCORA IN CORSO, ED ALLA FINE CHE DESTINAZIONE D’USO CI SARA’? Occorre ripartire dallo scenario presente per riscrivere una nuova pagina di storia sanitaria con la nuova giunta regionale che i pugliesi sceglieranno entro nei prossime mesi con una sola arma: il dialogo ed i bisogni della nostra comunità! Durante l’emergenza Covid-19 l’UDT del San Giacomo è stato adibito dalla Regione a Reparto post-Acuzie ma dopo i primi ricoveri, la struttura è stata chiusa per adeguarla dal punto di vista strutturale con la localizzazione di impianti gas medicali sia in UDT che nei locali dove verrà la RSA R1. Lavori ultimati e nessun ricovero effettivo dopo del rinnovo, arriverà forse qualcuno nelle prossime settimane a tagliare qualche nastro? Fateci capire che cosa volete farne del San Giacomo dopo che lo avete interamente saccheggiato. Noi siamo carichi di proposte per rilanciare la struttura, fanno sapere dal Comitato Salute Alto Tavoliere.