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10 febbraio 2019: Torremaggiore non dimentica la giornata del ricordo delle vittime delle foibe, anche due torremaggioresi tra le vittime

10 FEBBRAIO 2019: GIORNATA DEL RICORDO DELLE VITTIME DELLE FOIBE. LA VERITÀ NON PUÒ ESSERE INFOIBATA: ANCHE DUE TORREMAGGIORESI TRA LE VITTIME

 

10-febbraio-2015

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Il 10 febbraio di ogni anno è stato riconosciuto quale “Giorno del Ricordo” dalla legge n.92 del 30 marzo 2004, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia di tutte le vittime delle foibe, ricordando altresì l’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra, nell’ambito della complessa vicenda del nostro confine orientale. Centinaia di migliaia di Italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia furono costretti a lasciare le loro case, spezzando secoli di storia italiana in quei territori e il Giorno del Ricordo vuole essere un tributo alle sofferenze sopportate e alle gravissime umiliazioni subite da quelle popolazioni al termine della seconda guerra mondiale.

Nella ricorrenza del “Giorno del ricordo” sono previste iniziative promosse da istituzioni ed enti, con una particolare attenzione ai ragazzi delle scuole, per diffondere la conoscenza dei tragici eventi, allo scopo di conservare la memoria di quelle vicende, nonché per valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario ed artistico dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate.

Uno speciale significato simbolico rivestono le cerimonie con le quali, in occasione del 10 febbraio, su tutto il territorio nazionale, le Prefetture consegnano la medaglia ed il diploma che la legge n.92 del 2004 prevede come riconoscimento morale per i familiari delle vittime delle foibe, che abbiano presentato la relativa istanza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tra le vittime ci sono anche due concittadini: Angelo Celeste ed Emilio Di Pumpo ( Capitano d’artiglieria reparti R.S.I., fucilato a Sesana e infoibato 24.5.1945 – Fonte Carnia )

 

Su questo tema a cura della dott. ssa Rosanna Renzulli suggeriamo queste letture consigliate per poter approfondire questo delicato argomento:

“Foibe. Le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell’Istria” 

di Gianni Oliva. Mondadori Editore, 2002

Libro dal sapore storico questo di Gianni Oliva, un dettagliato racconto del periodo compreso tra il maggio e il giugno del 1945 quando, mentre il mondo si incamminava verso la fine della guerra, nella Venezia Giulia, Istria

 

 

e Dalmazia iniziavano gli orrori delle foibe.

Un dramma per lungo tempo taciuto, nascosto e negato, che è stato teatro dell’uccisione di migliaia di Italiani ad opera dell’esercito jugoslavo del Maresciallo Tito, uccisi e poi buttati nelle foibe o deportati nei campi di concentramento della Slovenia e della Croazia, per poi morire di stenti e malattie.

È un libro intenso in cui l’autore ricostruisce le vicende con datazioni storiche e le analizza in tutte le loro articolazioni politiche, militari e diplomatiche, e lo fa mettendo in luce il negazionismo che ha accompagnato queste orribili verità per più di mezzo secolo.

 

 

“Una grande tragedia dimenticata, la vera storia delle foibe” di Giuseppina Mellace.   Newton Compton Editori.

Con questo saggio l’autrice Giuseppina Mellace vince il premio al Concorso Internazionale “ Il Convivio”, dando un contributo notevole alla divulgazione dell’orrore delle foibe.

Partendo dall’analisi delle vicende storiche delle regioni italiane coinvolte nel fenomeno e avvalendosi anche di testimonianze scritte di intellettuali triestini come Giani Stuparich e Scipio Slataper, l’autrice ripercorre le fasi significative che hanno portato al concretizzarsi delle tragedie vissute dai cosiddetti “infoibati”.

”Le Foibe fornivano l’opportunità di uccidere in maniera celere senza grande dispendio di denaro per le munizioni”.

Uno spazio significativo viene dato al racconto del vissuto di alcune donne, definite dall’autrice “vittime mute”, poiché uccise due volte: una dalla mano feroce dell’uomo e l’altra dal silenzio della Storia, al loro coraggio di diventare partigiane o ancor peggio di affrontare una morte atroce in nome dei loro ideali.

Di forte impatto è la descrizione delle testimonianze di due sopravvissuti, Mafalda Codan e Giovanni Radeticchio, che sono di arricchimento al lavoro di ricerca compiuto dall’autrice al fine di render vivo il ricordo di quelli che l’orrore lo hanno vissuto sulla loro pelle.

Degna di nota è, nel finale del libro, la citazione di un breve estratto del discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, pronunciato nel 2007  in occasione della celebrazione del “Giorno del Ricordo”:

“ Va ricordata la congiura del silenzio, la fase dell’oblio. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso ad ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica”.

 

Approfondisci la tematica on line

Tragedia delle foibe Marmo: «Questo è l’elenco delle vittime pugliesi» – La Gazzetta del Mezzogiorno

http://it.wikipedia.org/wiki/Massacri_delle_foibe

Giorno del Ricordo: report Croce Rossa contribuirono a ricostruzione tragedia foibe ed esodo giuliano-dalmata – CROCE ROSSA ITALIANA



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