
“Sostiene” Nicola De Simone: “Nessuna risposta è stata data su aspetti rilevanti”.
E allora le esplicito, le risposte, visto che, evidentemente, non ha voluto approfondire quanto gli avevo detto in un post, con la speranza di ravvedersi da quanto di denigratorio aveva scritto su una persona gravemente in pericolo, considerando la spregiudicatezza dei servizi di “intelligence” di USA e Israele che la stanno attaccando.
La Fonte delle affermazioni di De Simone, anche se non diretta, probabilmente è questa pagina: https://govextra.gov.il/mda/francescaalbanese/un-misconduct-review/?gad_source=1&gad_campaignid=21340511200&gbraid=0AAAAA9xqM_QaPs2ABBj9E036AFJL-eNcd&gclid=CjwKCAjwp_LDBhBCEiwAK7FnkrLpynnLx5Sx7NDF_A0d13CXjCdE8FKisYHPFTQD5yeEt-7NvVFEuBoC8SEQAvD_BwE
La pagina, come ha spiegato fanpage.it, è pubblicata da govextra.gov.il, un portale governativo israeliano, non da una fonte neutrale o giuridicamente qualificata ed è stata sponsorizzata su Google ads per andare in cima ai risultati di ricerca. La sua finalità è chiaramente politica: “screditare Albanese” dopo le sue forti critiche a Israele.
Amnesty International ed altre importanti organizzazioni, addirittura Stati, stanno dando supporto e solidarietà a Francesca Albanese per la sostanza delle cose: i suoi rapporti su quello che sta accadendo a Gaza e da ultimo quello relativo agli enormi affari che stanno facendo varie multinazionali, in maggioranza USA, sulla carneficina in atto.
Dice De Simone, senza citare alcuna fonte:
1) “nel suo curriculum si legge che lei (F. Albanese, ndr) è una “International lawyer” cioè avvocato internazionale, mentre lei stessa ha ammesso di non aver mai sostenuto la pratica per diventare avvocato.” Non so se De Simone abbia mai letto il Curriculum di F. Albanese, ritengo più probabile che la frase l’abbia letta in qualche sito filo-israeliano e la fonte è nella pagina diffamatoria succitata, che la riporta in questa formulazione: “The United States further asserted that Albanese falsely presented herself as an “international lawyer,” despite not having passed a legal bar examination or holding a license to practice law.” Leggendo l’ ”application form” inviato all’ONU (di fatto la “domanda” per avere l’incarico, reperibile ufficialmente a questo link
https://www.ohchr.org/sites/default/files/2021-12/ALBANESE_Francesca_form.pdf), F. Albanese dice “I am an international lawyer” ed in effetti: “Francesca Albanese ha completato i suoi studi universitari in giurisprudenza presso l’Università di Pisa e il master con specializzazione sui diritti umani presso la School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra. Inoltre dal 2020 sta svolgendo un dottorato di ricerca in diritto internazionale dei rifugiati presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Amsterdam” (Wijipedia). “Lawyer” non implica necessariamente l’abilitazione all’esercizio della professione forense (es. superamento dell’esame da avvocato) in questo contesto. E’ ovvio che se uno si presentasse a difendere un imputato in un tribunale, in quel contesto, tutti intenderebbero e pretenderebbero che eserciti la professione forense! Ma non è un tribunale, il contesto!
E comunque:
A. l’ONU (e non De Simone, “arguto” ma un emerito “nessuno” rispetto agli alti funzionari ONU che hanno preso la decisione) non ha sollevato alcuna eccezione, evidentemente non avendo bisogno specificatamente di un professionista forense mentre era interessata alle elevate competenze giuridiche della F. Albanese; B. F. Albanese ha chiarito ogni possibile equivoco, dicendo che quel “lawyer” non sta per “professionista forense”.
Piccola parentesi: si ricordasse, De Simone, di Valeria Fedeli, la ministra del lavoro del governo Renzi che è stata coinvolta in uno scandalo per falsificazione del titolo di studio! (La vicenda riguardava la sua dichiarazione di possesso di una laurea in Scienze dell’educazione, che successivamente si è scoperto non essere stata conseguita), ed i suoi nuovi supporters di quanti ministri in Italia non hanno un titolo di studio adeguato per l’importante incarico che hanno assunto!.
2) “non è dato sapere, e lei è l’unica che possa chiarirlo, se la sua candidatura per l’incarico di Special Rapporteur è stata una autocandidatura o se è stata avanzata da Ong (se si, quali?), Stati (se si, quali?), Governi ( se si quali?) ministri o uomini politici ( se si quali?).” Francamente è difficile rispondere, poiché non si comprende dove De Simone voglia andare a parare. De Simone ha la patente per giudicare chi siano i “buoni” e chi invece i “cattivi”?! L’incarico ricevuto ha un “application form” pubblico, richiesto e ritenuto soddisfacente dall’ONU! Punto!
3) “altra spiegazione da dare riguarda il ruolo e i rapporti di suo marito all’interno dell’Autorità Nazionale Palestinese.” Massimiliano Calì, marito di Francesca Albanese, ha svolto una consulenza per le Nazioni Unite nel 2011 (durata meno di 6 mesi!!), durante la quale ha collaborato con il Ministero dell’Economia palestinese, che fa parte dell’ANP (Autorità Nazionale Palestinese, non riconosciuta in pratica solo da Israele). Il suo ruolo era di consulente economico nell’ambito di un progetto ONU, non come dipendente o incaricato politico dell’Autorità Palestinese. E’ un reato?! E’ disdicevole?! Conosce De Simone la levatura scientifica di Massimiliano Calì? (dia un’occhiata a Google Scholar, portale mondiale dei ricercatori e veda quante ed importanti pubblicazioni ha!!https://scholar.google.com/citations?user=s8Rm3hAAAAAJ&hl=it) Si preoccupasse De Simone, invece, dei rapporti molto equivoci, basati su sostanziose prebende, tra i politici italiani ed Israele!! (si veda questa puntata di Report: https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Questione-di-lobby-9fbdb9dc-3765-4377-823e-58db0561a4f2.html).
Per la mia attuale conoscenza delle questioni, ritengo di poter affermare che F. Albanese sia un’italiana di cui andare enormemente fieri e da sostenere per i vili attacchi che sta ricevendo.
Quanto a Torremaggiore, ci deve essere una epidemia di tosse tra le pulci!
Prof Matteo Scarlato
Già Dirigente Scolastico, Docente e Amministratore Comunale
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