1971-2025: 54° anniversario di sacerdozio di Padre Nicola Andreola, già superiore del Convento Sacro Cuore di Torremaggiore e ultimo cappellano dell’Ospedale San Giacomo

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Auguri a Padre Nicola Andreola per il suo 54° anniversario di sacerdozio ( 9 maggio 1971 – 9 maggio 2025). Già Superiore del Convento Sacro Cuore di Torremaggiore nel quartiere San Matteo dal 2002 al 2012. Fu altresì l’ultimo cappellano del nostro Ospedale San Giacomo che come è noto è stato chiuso il 15 dicembre 2010 dalla Regione Puglia dalla giunta Vendola e riconvertito a PTA ( Presidio Territoriale di Assistenza) con degenza territoriale ( e non più ospedaliera). Padre Nicola durante il suo mandato ha profondamente inciso per la riqualificazione della struttura conventuale e dell’intera area interna costruita dopo del secondo dopoguerra. Oggi quella struttura ospita la RSA Sacro Cuore e i frati minori non sono più fisicamente presenti a Torremaggiore. Padre Nicola è stato anche superiore e parroco ad Andria, Foggia, Lucera e Campobasso. Il suo attuale convento di residenza è in Molise a Casacalenda (CB) presso l’ Eremo di S.Onofrio.

Convento Sacro Cuore di Torremaggiore
durante la Festa di San Matteo e San Pio del 2011
– archivio fotografico di www.torremaggiore.com –

Segnaliamo lo speciale a lui dedicato tratto dal sito della Parrocchia SS.Pietro e Paolo di Casalvecchio di Puglia (Fg), comune dei Monti Dauni che gli ha dato i natali il 21 marzo 1944 ( clicca qui)

COSA HA LASCIATO A TORREMAGGIORE IL REV.MO PADRE NICOLA

Durante il suo mandato ha profondamente inciso per la riqualificazione concreta della struttura conventuale ammodernando tutti i locali: la sagrestia ed il refettorio realizzando anche un termocamino per riscaldare tutti i locali. Sono state incrementate le campane da tre ad otto, su ogni arcata del campanile. L’intera area interna è stata riqualificata con un nuovo campo di calcetto in erbetta sintetica ed è stato predisposto anche un campo da tennis su Via Marconi. E’ stato creato un parco giochi recintato dedicato a San Francesco. Fu realizzata anche la piantumazione di magnolie toscane provenienti da Chiusi su tutto il Piazzale Armando Diaz con annesso un bellissimo pozzo artesiano. Guardando la struttura conventuale , sulla destra sono stati realizzati dei locali molto ben strutturati. Nel seminterrato esiste un Centro Congressi con duecento posti e sei bagni a cui si accede tramite una scala rotonda, maestosa ed utile per accedere al Salone. Sopra al Centro Congressi è presente un’altro locale che era adibito per la celebrazione della Santa Messa nel periodo invernale. Durante i mesi estivi il piazzale antistante questo locale era utilizzato per celebrazione della Santa Messa e fu altresì localizzata nel 2011 una statua dedicata a San Matteo Apostolo. Tutto ciò ha sensibilmente abbellito e riqualificato l’intero quartiere. Tutte queste opere sono state realizzate con il suo ministero e con le offerte spontanee dei fedeli. Padre Nicola fu altresì promotore della valorizzazione della Festa di San Matteo affiancando anche la Festa di San Pio da Pietrelcina ( per la prima volta a Torremaggiore!) con grande partecipazione durante la processione e agli eventi della festa popolare. In quegli anni non fu più percepita come una festa di quartiere ma come una ricorrenza cittadina con cadenza annuale. Forte anche il suo impulso per la valorizzazione e la nuova illuminazione dei sotterranei della Chiesa dove è presente una Cappella dedicata alla Madonna di Lourdes con dieci banchi da due posti. In fondo allo stesso locale è presente il Presepe che fu realizzato in occasione del Natale 1968 dal compianto Padre Giacomo.

DAL 2019 I FRATI MINORI NON SONO PIU’ PRESENTI A TORREMAGGIORE

Dopo di lui la gestione del Convento fu affidata ai fratelli Padre Giuseppe Di Condio e Padre Tonino Di Condio, quest’ultimo scomparso prematuramente nel 2017. Dal 2019 tutta l’area ex conventuale è stata concessa in locazione ed è presente la RSA Sacro Cuore gestita dall’Associazione Madre della Carità ONLUS. I frati minori non sono più fisicamente presenti a Torremaggiore per la diminuzione delle vocazioni. Infatti nella Provincia monastica dei Frati Minori di Puglia e Molise sono stati chiusi ahimè ben undici conventi.

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