Giovanni Alfonzo: ricordiamo Bettino Craxi a ventiquattro anni dalla dipartita. Meriterebbe l’intitolazione di una via a Torremaggiore quale vittima di falsa rivoluzione giudiziaria perchè non ci riflette l’Amministrazione Comunale?

Dopo esattamente ventiquattro anni dalla morte di Craxi ci sono personaggi del Pd che affermano che a loro è andata l’eredità socialista. Fermo restando che il Pd con i socialisti non hanno nulla a che fare e che lo stesso Craxi che era di sinistra, mai avrebbe votato per il Pd di Prodi, D’Alema e Shlein. La rinnovata assenza degli esponenti del Pd ad Hammamet in occasione della sua scomparsa è la prova che non hanno intenzione di fare i conti con la storia, anche perché questo significherebbe dare ragione a Craxi e ai socialisti. La storia ci sta dando comunque ragione e la loro presenza sarebbe servita solo a sanare quell’odio che i comunisti presenti nel pd provavano per i socialisti e che evidentemente provano ancora oggi. Non voglio ricordare le grandezze di Craxi quando era a capo del governo perché tutti le conosciamo e gli sono state riconosciute negli ultimi tempi da tutti. Invece vorrei aprire una riflessione in questo giorno storico per i socialisti presenti ad Hammamet è quelli che sono rimasti in Italia. Questo appello è riferito ai massimi vertici del Psi e del Nuovo Psi oltre ad altri movimenti socialisti sparsi in tutta Italia. Credo che sia arrivato il momento di fare una scelta importante per le sorti del socialismo in Italia. Non possiamo permettere al pd di rivendicare la nostra storia perché non siamo in grado di unirci tutti insieme sotto una sola bandiera. Sono ventiquattro anni che ripeto queste frasi e sono ventiquattro anni che restano inascoltate. Se veramente vogliamo riabilitare la figura di Craxi, se veramente vogliamo riscrivere la storia socialista, se veramente vogliamo far ricordare Craxi per il grande statista che è stato, l’unica strada percorribile e quella di riprendere il suo lavoro, di ricominciare da dove Craxi ha lasciato. Voglio ricordare a tutti che noi siamo socialisti e non abbiamo bisogno di affiancarci a nessuno per restare in vita come abbiamo fatto fino ad oggi.

Giovanni Alfonzo chiede inoltre al sindaco dem Emilio Di Pumpo ed alla Commissione Toponomastica di poter intitolare a Bettino Craxi, uno degli statisti italiani più importanti della storia italiana, una via oppure una piazza in suo onore. Non possiamo dimenticare ciò che Craxi è stato per l’Italia nè tantomeno possiamo dimenticare il prestigio che ha dato all’Italia quando era Premier. Con Craxi gli italiani sono stati particolarmente severi, perché l’uomo si era esposto parecchio; cosa che un democristiano non avrebbe mai fatto. Incarnò speranze ma fu molto odiato. La sua base elettorale rimase modesta. Socialista , piaceva forse più a destra . Anticomunista, nella migliore tradizione del riformismo, fu dai comunisti aspramente combattuto. Ha avuto la grandezza della fine, come scrisse Eugenio Scalfari, che non era certo un giornalista vicino alle sue idee. Nel 2014 a Lettera43.it l’ex pm Antonio Di Pietro dichiarò: Bettino Craxi si assunse le sue responsabilità e denunciò in eguale misura quelle degli altri, aiutando così la nostra inchiesta. E questo Craxi lo sapeva, non lo fece insomma a sua insaputa, non era un ingenuo. Denunciò il sistema di Tangentopoli nell’aula della Camera e davanti ai giudici del tribunale di Milano. Gli altri invece hanno fatto gli ipocriti e hanno continuato a farsi i cavoli loro. Al di là della veduta di pensiero che può o meno accomunarci, spero che si rifletta sull’ importanza di dare il giusto riconoscimento all’ex presidente del consiglio italiano Bettino Craxi. Noi non siamo giudici per assolvere o condannare Craxi. A quello ci sta già pensando la storia che sta rivendo in gran parte le responsabilità di chi, con un colpo di stato e con l’aiuto di una parte della magistratura, ha portato Bettino Craxi all’esilio della sua tanto amata italia. Spero che questo appello all’Amministrazione Comunale di Torremaggiore, spinga la classe dirigente che ci governa a fare la cosa giusta rendendo finalmente onore a Craxi e all’Italia intera, iniziando da Torremaggiore, terra di lavoratori e di grandi lotte socialiste.

Giovanni Alfonzo
Ex Dirigente Nazionale del Nuovo PSI e Commissario cittadino di Forza Italia