(TMOl) Da sabato 23 settembre 2023 alle ore 17.00 la comunità parrocchiale dello Spirito Santo ha reso noto che riprenderà OGNI SABATO la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa del Monte Calvario nel Quartiere San Matteo ( volgarmente chiamata di San Matteo o delle Croci Sante) . Nella foto è presente l’affluenza alla Santa messa in onore di San Matteo Apostolo celebrata il 21 settembre 2023 da Don Federico Ferrucci.




LA STORIA DELLA CHIESA DEL MONTE CALVARIO ( VOLGARMENTE DENOMINATA DAL POPOLO CHIESA DELLE SANTE CROCI O DI SAN MATTEO ) DI TORREMAGGIORE – di Michele Antonucci
La Chiesa del Monte Calvario ( fonte: Avv. Mario A. Fiore – Antonio Lamedica da Torremaggiore Roma 1995) fu realizzata tra il 1716 e il 1739 e risulta presente in un atto pubblico del 26/04/1742 del Priore della Congregazione di Santa Croce e Monte Calvario. Fu localizzata su un terreno donato dalla famiglia De Sangro, nello specifico gli artefici furono i nonni del Principe Raimondo ovvero Paolo e Geronima Loffredo. La dedicazione della Chiesa esaltava ovviamente la Passione di Nostro Signore. La custodia di questa cappella fu assegnata ad un eremita. Nuovamente riedificata tra il 1832 e il 1838 erano presenti ben quattordici cappellette con annesse croci ( in memoria della Via Crucis) realizzate nel 1833 su invito diretto di Sant’Alfonso Maria Dè Liguori che visitò Torremaggiore durante una missione evangelizzatrice. Dal 1860 il 21 settembre veniva svolta la Fiera di San Matteo davanti il piazzale della Chiesa. Venne perciò ridenominata dal popolo come Chiesa delle Sante Croci dal titolo della confraternita che in essa prese la sede.
Nel 1943 accanto alla Chiesa del Monte Calvario fu realizzato il Convento dei Frati Minori su impulso e volontà della famiglia Venetucci e di Domenico Iuso. La Chiesa fu ceduta dal Vescovo della Diocesi di San Severo Mons. Francesco Orlando al Rettore Padre Doroteo Forte (originario di Rignano Garganico) coadiuvato da Padre Serafino Pierri ( originario di Ascoli Satriano – FG). Da questo momento fino al 2010 la figura del Cappellano dell’Ospedale San Giacomo di Torremaggiore fu sempre ricoperta da Frati Minori.

Dopo l’8 settembre 1943 in piena Seconda Guerra Mondiale le truppe tedesche presenti sul territorio avevano notato l’ingente quantitativo dei mattoni presenti nel piazzale antistante la Chiesa che dovevano servire per costruire il Convento. Li volevano derubare per realizzare delle strutture per le loro esigenze. La cittadinanza su stimolo di Padre Doroteo fecero sparire in poche ore i mattoni e quando i tedeschi ritornarono per derubare i mattoni non trovarono più nulla. Le cappellette furono ahimè abbattute dal Comune di Torremaggiore negli anni Cinquanta del XX secolo per l’espansione urbanistica della città. Un importante pezzo della nostra storia è stato distrutto senza alcun senso.
Il convento fu ampliato nel 1953 ed infine nel 1994 si è provveduto, con l’aiuto della Provincia dell’OFM, all’ampliamento delle stanze con due magnifici portici e alla recinzione dell’area conventuale. I frati che in ordine cronologico si sono susseguiti sono stati: Padre Giacomo Melillo ( originario di Volturino), Padre Michelangelo Ciavarella (originario di San Marco in Lamis) , Padre Ciro Nido (originario di San Marco in Lamis). In occasione del Santo Natale del 1968 fu realizzato un bellissimo Presepe all’interno del sotterraneo, dove è altresì presente una Cappellina dedicata alla Madonna di Lourdes con dieci banchi da due posti.

A seguire vennero a soggiornare Padre Giantonino Tromba ( originario di Toro – CB fu in forza a Torremaggiore dal 1976 al 1985 ), Padre Vittorino Iasenzaniro ( originario di Casacalenda), quest’ultimo scomparso prematuramente a 51 anni. Padre Giantonino e Padre Vittorino ebbero il merito di avvicinare allo sport tanti ragazzi. Padre Vittorino era dedicato al basket mentre Padre Giantonino al tennis e al calcio. Il vulcanico Padre Giantonino fu Maestro musicista, fondatore e direttore del coro dei frati minori dal 1982 al 1985. Ha anche costituito a Torremaggiore l’Ordine Francescano Secolare. E’ ricordato per la sua grande umiltà, semplicità e disponibilità. In occasione dell’Incoronazione a Regina della Madonna della Fontana avvenuta il 23 ottobre 1983 ha scritto, composto e diretto l’inno durante la cerimonia. A seguire vennero: Padre Urbano Giambitto ( originario di Montefalcone di Val Fortore – Benevento) e Padre Donato Bonfitto ( originario di San Marco in Lamis) . Dal 2002 al 2012 il Rettorato conventuale fu affidato al dinamico e vitale Padre Nicola Andreola ( originario di Casalvecchio di Puglia). Durante il suo mandato ha profondamente inciso per la riqualificazione concreta della struttura conventuale ammodernando tutti i locali: la sagrestia ed il refettorio realizzando anche un termocamino per riscaldare tutti i locali. Sono state incrementate le campane da tre ad otto, su ogni arcata del campanile. L’intera area interna è stata riqualificata con un nuovo campo di calcetto in erbetta sintetica ed è stato predisposto anche un campo da tennis su Via Marconi.

La Chiesa del Monte Calvario
durante la Festa di San Matteo e San Pio del 2011
– archivio fotografico di www.torremaggiore.com –
E’ stato creato un parco giochi recintato dedicato a San Francesco. Fu realizzata anche la piantumazione di magnolie toscane provenienti da Chiusi su tutto il Piazzale Armando Diaz con annesso un bellissimo pozzo artesiano. Guardando la struttura conventuale , sulla destra sono stati realizzati dei locali molto ben strutturati. Nel seminterrato esiste un Centro Congressi con duecento posti e sei bagni a cui si accede tramite una scala rotonda, maestosa ed utile per accedere al Salone. Sopra al Centro Congressi è presente un’altro locale che era adibito per la celebrazione della Santa Messa nel periodo invernale. Durante i mesi estivi il piazzale antistante questo locale era utilizzato per celebrazione della Santa Messa e fu altresì localizzata nel 2011 una statua dedicata a San Matteo Apostolo. Tutto ciò ha sensibilmente abbellito e riqualificato l’intero quartiere. Tutte queste opere sono state realizzate con il suo ministero e con le offerte spontanee dei fedeli. Padre Nicola fu altresì promotore della valorizzazione della Festa di San Matteo affiancando anche la Festa di San Pio da Pietrelcina ( per la prima volta a Torremaggiore!) con grande partecipazione durante la processione e agli eventi della festa popolare. In quegli anni non fu più percepita come una festa di quartiere ma come una ricorrenza cittadina con cadenza annuale. Padre Nicola Andreola OFM è stato l’ultimo cappellano del nostro Ospedale San Giacomo che come è noto è stato chiuso il 15 dicembre 2010 dalla Regione Puglia dalla giunta regionale Vendola e riconvertito a PTA ( Presidio Territoriale di Assistenza) con degenza territoriale ( e non più ospedaliera).


Dopo di lui la gestione del Convento fu affidata ai fratelli Padre Giuseppe Di Condio e Padre Tonino Di Condio, quest’ultimo scomparso prematuramente nel 2017. Dal 2019 tutta l’area ex conventuale è stata concessa in locazione ed è presente la RSA Sacro Cuore gestita dall’Associazione Madre della Carità ONLUS. I frati minori non sono più fisicamente presenti a Torremaggiore per la diminuzione delle vocazioni. Infatti nella Provincia monastica dei Frati Minori di Puglia e Molise sono stati chiusi ahimè ben undici conventi.

