Rubrica Psycholab quinto appuntamento con lo psicologo Alessio Prencipe : violenza sulle donne, come si riconosce?

Martedì 17 maggio 2022 quinto appuntamento con la nuova rubrica denominata Psycholab che prevede un confronto con il dott. Alessio Prencipe ( Libero Professionista Psicologo) su tematiche che ci riguardano. Oggi si parla dell’incremento dei casi associati alla violenza sulle donne, come si riconosce?


Il tema della violenza sulle donne è drammaticamente attuale, come si riconosce? Quali sono i primi segnali di violenza psicologica?

La violenza psicologica è più complessa da provare perchè non ci sono grosse evidenze. Possiamo parlare di questo fenomeno quando l’aggressore denigra, insulta, sminuisce la vittima. La demolisce psicologicamente sostanzialmente. Quando esiste invece una situazione conflittuale tra due coniugi quella non è violenza psicologica perchè si deve configurare una vittima che non si difende ed un aggressore che continua ad attaccare. E questo deve avvenire in forma persistente. Non deve perciò essere di natura episodica.

Quali sono le ragioni che inducono l’aggressore ad utilizzare la violenza psicologica ?

La violenza psicologica è quasi sempre associata alla violenza economica. Si controllano le spese, si tagliano i viveri se la controparte non possiede una sua autonomia reddituale. Da lì si avvia con un attacco denigratorio e si incide sulla sua emotività colpendola con insulti ed attacchi pesanti. Ci sono altresì episodi di gelosia che si possono scatenare. Da lì poi tutto può avere una evoluzione con la violenza fisica che si aggiunge a quella psicologica.

Come si può arginare questo fenomeno e cosa si suggerisce di attuare se ci sono i segnali che abbiamo affrontato prima?

Il messaggio che voglio lanciare è questo: gli uomini non sono tutti uguali. Ci sono tanti uomini rispettosi del vocabolo uomo. Chi non denuncia ha sicuramente delle ragioni chiare: non ha dipendenza economica, occorre pertanto pressare le istituzioni a creare opportunità lavorative per le donne per raggiungere autosufficienza reddituale. C’è anche la componente vergogna, perchè il tutto viene visto anche come un fallimento personale. Oggi ci sono molte associazioni che accolgono queste vittime e le stesse vengono aiutate per essere inserite nella società con autonomia economica. Non bisogna avere paura e dobbiamo far capire che la denuncia è il primo passo per la libertà, quella vera.

Che tipo di sensibilizzazione può essere possibile effettuare nelle scuole su questo tema ?

Suggerirei una forte sensibilizzazione nelle scuole non soltanto in occasione della Giornata Nazionale contro la Violenza sulle Donne. Un percorso perciò di sensibilizzazione costante.

CONTATTA IL dott. Alessio Prencipe ( Libero Professionista Psicologo) tramite e@mail