Grande successo ha riscosso la 36a edizione del Corteo Storico di Fiorentino e Federico II, sorto nel 1985, che ha proposto un ricco programma della durata di otto giorni per far rivivere momenti memorabili di vita medievale al tempo del grande Federico II, legati alla fine di Fiorentino e all’origine dell’odierna Torremaggiore. Giornate intense di eventi culturali, storici, socio-educativi, ludici, con centinaia di personaggi, delegazioni delle città federiciane, gruppi artistici e rievocativi, parrocchie, associazioni locali.
L’evento, che ha beneficiato di un finanziamento della Regione Puglia nell’ambito del piano straordinario “Custodiamo la Cultura in Puglia 2022 – Suggestioni Sub Flore”, è stato organizzato, con il patrocinio del Comune di Torremaggiore a guida del sindaco Emilio Di Pumpo e in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, dal Centro Attività Culturali “Don Tommaso Leccisotti”, sotto la presidenza di Ciro Panzone, coadiuvato dai responsabili del Direttivo e dai principali collaboratori: Salvatore D’Amico, Pierluigi Lombardi, Giorgio Nesta, Salvatore Tamburrelli, Natalia di Monte, Daniela Ciavarella. L’evento, svolto nella settimana medievale dal 3 all’11 settembre, è stato fortemente voluto, dopo la pausa forzata di due anni dovuta alla pandemia da Covid-19, dall’Assessore alla Cultura Ilenia Coppola.
Le iniziative, iniziate il 3 settembre al sito archeologico di Fiorentino, si sono svolte in collaborazione con l’associazione Sbandieratori e musici “Florentinum” presieduta da Antonio Di Cesare, dall’associazione Arcieri storici “Turris Maior”, diretta da Pasquale Di Genova, dall’associazione Insieme per Fiorentino con Lorenzo De Santis, che ha promosso il virtual tour. Le novità di quest’anno sono state le visite guidate teatralizzate in costume d’epoca medievale, effettuate dai valenti attori del Gruppo teatrale del Centro Leccisotti “Art Artis”, diretto da Daniela Ciavarella. Gli stessi attori, Luigi Minischetti, Alessio Cardillo, Marika Borrelli, Mario Di Pumpo, Emilio Russo, Luigi Ciavarella e Giulia Celeste, a conclusione della prima giornata a Fiorentino, hanno impersonato i vari personaggi della corte sveva nel nuovo spettacolo “Fridericus – Apud Florentinum” – parte terza – su testo di Ciro Panzone.
La stessa equipe teatrale si è cimentata con qualificate performance il 7 settembre nel “Viaggio al Castello per incontrare i de Sangro dei duchi di Torremaggiore”, una iniziata molto apprezzata dal pubblico con oltre duecento visitatori, divisi in tre mega gruppi, che hanno potuto ascoltare dai vari personaggi, interpreti di principi e principesse, le loro vicissitudini vissute nel castello, i rapporti intessuti con la popolazione locale, l’incidenza esercitata dalla famiglia feudataria sul territorio, abbracciando 4 secoli di storia dagli inizi del 1500 alla fine del 1800.
Nella giornata del 9 settembre si è svolta all’insegna di “Aspettando il Palio” la celebrazione eucaristica nella chiesa di Gesù Divino Lavoratore, dove la contrada di Torrevecchia, detentrice del titolo dalla scorsa edizione (2019), ha rimesso in gara il Palio. Il parroco don Renato Borrelli durante l’omelia ha sapientemente sottolineato il nesso esistente tra i Fiorentinesi ben accolti nella nostra terra e il Monastero benedettino di Terra Maggiore, con un aggancio connesso all’odierna immigrazione. Subito dopo l’attenzione del pubblico si è concentrata al Castello dove è andata in scena l’intervista a Federico II su testo scritto da Davide Dell’Oglio in chiave moderna, ben documentato su fonti storiche. Interpreti: Luigi Minischetti, Davide Dell’Oglio e Alessandra Giuliani che ha danzato su musiche arabe.
Il 10 settembre si è entrati nel vivo della rievocazione storica dei profughi di Fiorentino che hanno ripopolato il nostro territorio nella seconda metà del XIII secolo, fondando l’odierna Torremaggiore. A raccontare le vicende storiche sul sagrato della chiesa matrice di San Nicola è stato il bravo Andrea Maiorano nel ruolo dell’abate Leone che ha appassionato i numerosissimi presenti con toni vibranti su testo dello studioso Ciro Panzone. Alla storica cerimonia dell’accoglienza dell’icona di San Nicola da parte del parroco don Pietro Fabbrizio, avvenuta in un’atmosfera di raccoglimento e di sacralità, sono seguite le danze delle ragazze primavera del Corteo, affidate alle coreografie di Giovanna D’Antino, e le danze delle ragazze della parrocchia di S. Nicola coordinate dall’insegnante Alessandra De Lorenzo. Il corteo dopo aver attraversato i vicoli del rione Codacchio e l’antica via Fiani ha raggiunto piazza Incoronazione per porgere un omaggio floreale a Santa Maria dell’Arco (oggi Madonna della Fontana), che rappresenta il più antico culto mariano esistente a Torremaggiore dall’anno Mille, preesistente quindi all’arrivo dei profughi di Fiorentino. Davanti al Castello ducale, infine, si sono svolti fino a tarda sera giochi e gare tra le quattro Contrade di Torremaggiore: Torrevecchia, Santa Maria dell’Arco, Codacchio-San Nicola, Santa Maria della Strada. A cimentarsi nella sfida sono stati i gruppi giovanili delle parrocchie di Torremaggiore e l’associazione degli Arcieri Storici “Turris Maior”. Il tiro con l’arco ha visto vittoriosa la Contrada Torrevecchia con Mariella Vitarelli, classificatasi al primo posto. La stessa Contrada si è imposta anche nelle altre gare disputate: tiro a segno e gara con i cerchi. L’esibizione degli Sbandieratori e musici “Florentinum” ha concluso degnamente la giornata rievocativa.
Domenica 11 settembre ha rappresentato il momento clou della 36a edizione del Corteo storico con l’omaggio all’imperatore Federico II morto a Fiorentino nel 1250. Il corteo imperiale arricchito dalle delegazioni in costume d’epoca delle città federiciane, Altamura, Barletta, i Falconieri di Melfi, Guglionesi, ha raggiunto il campo sportivo comunale dove si è disputata la Corsa agli anelli, valida per il Palio delle Contrade, resa possibile grazie al coordinamento di Giuseppe Abbatangelo. Il momento di criticità, riscontrato all’uscita del Corteo storico dal campo nel settore viabilità a causa del notevole afflusso di autoveicoli proveniente dai paesi viciniori, è stato ottimamente affrontato dal responsabile del piano di sicurezza, Antonio Tartaglia, unitamente al Gruppo Safety proveniente dalla Città di Foggia, i quali hanno ben coadiuvato la Polizia Locale. L’ultima gara disputata davanti al Castello per assegnare il Palio è stata quella del tiro alla fune, che ha visto vincente per l’ennesima volta la Contrada di Torrevecchia, ai rappresentanti della quale il sindaco Emilio Di Pumpo ha consegnato il Palio 2022 in una piazza gremitissima di pubblico. Danze dirette dallo Studio Danza “Tangram” e dalla Scuola di Danza “Ars Life” hanno conferito note di leggiadria artistica e professionale alla serie di spettacoli che si sono susseguiti tra il vaticinio della sibilla, impersonata da Marika Borrelli, gli sbandieramenti dei “Florentinum” e le apprezzate esibizioni degli sputafuoco e giocolieri dell’associazione “Brancaleone” di Barletta. A chiusura: l’immancabile incendio artistico del Castello, a ricordo della disfatta di Fiorentino, realizzato da Pirodaunia con Michele Altrui e Peppino Parente.
Hanno offerto la loro collaborazione: la Croce Rossa Italiana, sezione di Torremaggiore-San Severo, l’associazione Mirko Valerio Emanuele, le Guardie Nazionali Zoofile di Foggia, Gruppo AVL di Marcello Strinati, l’Altritalia Ambiente di Ruggiero Del Grosso, Torre On Air, le Tre Fiammelle di Foggia e, infine, le aziende con i loro Sponsor: CONAD, Laboratorio di Analisi chimico-cliniche SANITAS, Banca Popolare Pugliese, Ital Service di Matteo Cannarozza, Farmacia De Nittis, Farmacia Antonacci, Ecotorre, Agricola De Cesare, Carni Più, Ottica Moffa, Ottica del Corso, Caffè San Giacomo, Ditta Giorgio Nesta, Ing. Mario Carmine Nesta, Pizzeria Big Mac, Market Liv & Ndo, Palm Beach.





