27 gennaio 2022: nota dell’Avv Bepi Antonucci in occasione della Giornata della Memoria

Consentitemi , cari lettori di Torremaggiore On Line , di fare un piccolo intervento sul Giorno della Memoria.

E’ giusto ricordare l’olocausto , che fu barbarie assoluta , che fu una ferita per l’umanità per la maniera malvagia con cui fu attuato e,quindi, il mio cuore ed il mio pensiero non possono che andare ai milioni di fratelli Ebrei, i quali furono vittima di un genocidio senza precedenti. Il mio ed il nostro pensiero deve andare ai milioni che furono trucidati! Consentitemi però di ricordare alla memoria dei nostri giovani anche le sofferenze che i nostri militari ebbero a soffrire dopo l’8 settembre 1943. Essi vengono definiti I.M.I. (internati militari italiani), ma chi erano questi I.M.I.?

Erano quei soldati italiani , ufficiali e truppa semplice, che,in virtù di un giuramento di fedeltà al Re e alla Patria, non vollero collaborare con i nazisti e furono deportati nei campi di concentramento in Germania.

Non erano prigionieri di guerra , erano deportati politici , secondo la decisione del governo nazista , e ,pertanto, sottoposti alle più grandi umiliazioni e privazioni.

Infatti,dopo la fine del conflitto mondiale i nostri I.M.I. vennero insigniti della Croce di Guerra quali deportati nei campi di concentramento.

Mio padre, l’ Avv. Elio Antonucci, era uno di quegli ufficiali che non vollero tradire l’Italia e affrontò la prigionia dal 9.9.1943 fino alla fine della guerra , ovvero alla fine di aprile del 1945.

Ogni tanto mi capita di rileggere le Sue memorie e spero che, quando la mia professione mi consentirà di avere del tempo a disposizione,potrò rimetterle in ordine a offrire ai miei concittadini , ma specialmente ai giovani, la memoria delle sofferenze che quella generazione ebbe a patire.

Erano giovani pieni di belle speranze ed ambizioni (mio padre nel 1941 era un giovane avvocato che aveva iniziato a collaborare su Napoli col prof.Enrico Altavilla, docente di Diritto Penale in quella Università), strappati dalla vita normale furono gettati , dalla pazzia fascista, in una guerra che, a causa della scarsezza dei mezzi, si preannunciava già catastrofica.

Tornarono, quei giovani, nell’ agosto del 1945 , col sapore amaro della giovinezza perduta e di un futuro nebuloso: non erano più giovani erano uomini provati dalle angherie naziste, dalla fame, dal duro lavoro svolto quali manovali presso aziende tedesche, sfruttati e non pagati o al massimo pagati con una patata ed un tozzo di pane!

I nostri I.M.I. sono stati insigniti anche della onorificenza della medaglia della memoria: da una parte c’è il nome del deportato e nell’altra il filo spinato dei campi di concentramento.

Questo voglio ricordare ai giovani, la memoria dei nostri I.M.I. va conservata gelosamente nei loro cuori, quale esempio di fedeltà alla Patria e di rifiuto di collaborazione con i nazisti.

Grazie

Avv. Giuseppe ( detto Bepi) Antonucci

Torremaggioresi illustri: il 19 dicembre 1972 moriva l’Avv. Elio Antonucci, avvocato e politico brillante.