Truffe online e reali: come individuarle subito

Sicurezza online: come riconoscere potenziali truffatori

Come ben sappiamo, le truffe sono uno dei comportamenti più frequenti e anche più risalenti dell’essere umano. Da quando l’uomo ha iniziato a capire il valore dei beni, è nata anche la tentazione di volersene approfittare in maniera “gratuita”, per così dire, a danno di altri. La fantasia poi si è sbizzarrita in tutti i modi nei secoli: dal classico “furto della borsetta” al furto d’identità, la mente umana ha dato prova di grande creatività nell’inventare nuove forme di raggiro.

Uno degli ambienti più attraenti per chi non ha buone intenzioni è quello del mondo online. Il fatto di potersi nascondere dietro uno schermo va ben oltre l’essere semplicemente “un leone da tastiera”. Una truffa popolare è quella delle email nigeriane o dei grandi investimenti, troppo belli per essere veri. Ma esistono truffe anche in altri settori, come il gioco d’azzardo online, dove casinò illegali offrono bonus per rubare i soldi dei giocatori. Per evitare questo, si possono sfruttare siti di confronto che promuovono bonus reali da casinò online autorizzati e legali, dove è possibile vincere soldi veri. Essi offrono guide su come individuare ed ottenere tali bonus, spiegando i diversi tipi come ad esempio la differenza tra un bonus di deposito e uno senza deposito, oltre che fare chiarezza sui termini e le condizioni in modo da non essere truffati.

Se li riconosci, li eviti

Anche se online è facile incappare in qualche soggetto male intenzionato, nella vita reale non mancano sicuramente i rischi legati alle truffe. Basti pensare alle situazioni che sono avvenute durante la pandemia nel comune di Torremaggiore, come già riportato dal nostro sito web, tra cui “improvvisati” dipendenti comunali che si aggiravano di casa in casa con la scusa di donare mascherine. Questa pratica in realtà è anche un po’ vecchiotta, ma l’abilità di certi soggetti può sicuramente mettere in difficoltà il cittadino onesto, poco pratico di questi espedienti.

Come procedere quindi per evitare brutte sorprese e scoprire di essere stati vittime di raggiri? Per prima cosa, possiamo dire che l’antico adagio per cui “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” è sempre valido, oggi più che mai. Le regole standard rimangono più o meno le stesse per il mondo reale e quello virtuale, con qualche adattamento per il secondo. Ad esempio, accertare l’identità di colui che sta dall’altra parte è sempre importante: chiedere che venga mostrato un cartellino di riconoscimento o un documento che attesti la funzione di chi tenta di entrare in contatto con noi è il primo passo per evitare spiacevoli situazioni.

Se il soggetto viene conosciuto online, ad esempio si tratta di un sito da cui vogliamo acquistare qualcosa, basta effettuare una ricerca su Internet: anche se la rete può dare ospitalità ai truffatori, c’è altrettanto spazio per la verità che corre veloce sulla rete. Le recensioni online ad esempio sono il modo migliore per identificare eventuali “scam”, come gli inglesi sono soliti chiamare le truffe online. Anche gli articoli delle testate giornalistiche possono riportare di notizie in merito a tentativi di frodi attualmente in corso, proprio con l’intenzione di mettere in guardia potenziali mal capitati.

Come è stato comunicato tempo fa anche sul Corriere del Mezzogiorno, oggi per fortuna sono sempre di più i casi in cui tutto si risolve al meglio, grazie all’aiuto coordinato delle forze dell’ordine italiane e straniere. Fondamentale è sempre denunciare alla polizia eventuali comportamenti sospetti, oltre ovviamente alla frode subita; spesso la sensazione di essere impotenti di fronte a uno schermo dà la possibilità ai criminali di procedere indisturbati per diverso tempo.

Le truffe più clamorose della storia

Quando si è vittime di una truffa, ci si sente in qualche modo un po’ colpevoli di ingenuità. Beh, a togliere ogni senso di colpa basta guardare negli archivi della storia. Illuminante fu il caso di un noto commerciante di metalli che, nel 1925, acquistò la Torre Eiffel. Proprio così: l’abile uomo d’affari credette che, versando una cifra molto elevato, fosse stato in grado di portarsi a casa la proprietà del simbolo di Parigi. La sua delusione fu talmente cocente da non voler diffondere la notizia, per evitare il discredito che ne sarebbe derivato. Non possiamo di certo biasimarlo, anche se la tentazione di divenire proprietario di un monumento così celebre potrebbe togliere lucidità a molti di noi!

Oggi i meccanismi di truffa sono molto più sofisticati, soprattutto per quanto riguarda i mercati finanziari. La maggiore facilità di accesso al mondo della finanza grazie a Internet e la massiccia diffusione di pubblicità, spesso ingannevole, sulla possibilità di diventare ricchi in poco tempo fanno da detonatore a frodi anche di rilevanti dimensioni. Dal caso Madoff del 2008 che ha innescato una delle crisi economiche più gravi a livello mondiale, fino al mondo della valuta digitale, una cosa è certa: il promettere grandi ricchezze senza sforzo e senza competenze è una storia vecchia come il mondo. E soprattutto, poco credibile.