
Di questa tematica ne parliamo oramai da anni. Nel periodo estivo la carenza dei medici esplode e ancora una volta Torremaggiore riceve la beffa. Nella notte tra il 26 e 27 luglio 2025 la cittadina dell’Alto Tavoliere non aveva il medico nè al Punto di Primo Intervento, nè alla postazione mobile del 118 e neppure alla postazione della Guardia Medica ( che ora si chiama Continuità Assistenziale). Una situazione gravissima che riaccende l’attenzione su questo tema. A partire dalle ore 20 del 27 luglio 2025 l’unico medico sarà presente al Punto di Primo Intervento. Non ci sarà il medico sull’ambulanza del 118 e alla postazione della Guardia Medica.

Gli ordini delle professioni sanitarie, le istituzioni locali del nostro comprensorio e quelle regionali pensano a tutt’altro. Il diritto alla salute ai torremaggioresi e agli abitanti delle realtà cittadine limitrofe non sono oggetto di attenzione ed anche il disinteresse collettivo non aiuta. Di questa grave carenza, che viene da lontano, nulla è stato messo in piedi dalla Regione per arginare questo fenomeno che era assolutamente prevedibile sia da noi che nel martoriato Gargano. Lo scenario di questa notte si ripresenterà anche per tutto il mese di agosto. La Regione continua a non dare risposte ai territori. Quella che regna sovrana è la rassegnazione e questo rappresenta la fine della coscienza civica di una comunità. I cittadini sono stufi delle solite promesse e dell’eterno clima di propaganda autoreferenziale soprattutto a ridosso delle elezioni regionali.

Negli ultimi giorni abbiamo dato grande visibilità ad un appello lanciato dal Presidente locale dei dem su una tematica di geopolitica che riguarda la questione israelo-palestinese. Un grande confronto ma tornando ai problemi di casa nostra: sul nostro diritto alla salute chi se ne deve far carico cosa fa? E’ dal 2010 che l’attenzione su questo tema è crollata da parte dell’opinione pubblica. Vogliamo farci togliere anche quel poco che è rimasto?

Sono lontani i tempi in cui la Salute era un tema centrale per la nostra città. Tutte le amministrazioni comunali che abbiamo avuto dagli anni novanta al 2010 hanno apertamente preso posizione su questo tema e grazie alle continue interlocuzioni con la Regione Puglia è stato evitato il peggio. Invece esattamente dal 2010 con la chiusura del San Giacomo il disinteresse è esploso. Torremaggiore peraltro è anche sprovvista di una Consulta permanente sulla Salute dove poter fare sistema su un tema delicatissimo per tutta la nostra collettività. Solo lontani i tempi in cui ci si confrontava su questi temi. Di seguìto un invito formale datato 3 ottobre 1995 alle autorità sanitarie dell’Amministrazione Marolla I ( 1994-1998). Un documento di qualche era geologica fa.

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