Riqualifichiamo Piazza Mazzini è  l’appello  sottoscritto da molti e da cui ha preso vita un inizio di condivisione tra associazioni e privati cittadini : nel silenzio di questo nostro tempo le immagini saranno il racconto di noi tutti

Viviamo la piazza nel racconto delle immagini : il mercato, le tradizioni, la devozione,   i suoni , le voci  i colori di un popolo. Guardare al passato ci conferma nel desiderio di prenderci cura di una piazza, per avere cura di noi stessi, della nostra comunità,  nella appartenenza e nella scoperta della nostra identità e della nostra vocazione laboriosa. Le immagini proposte e realizzate per iniziativa spontanea di associazioni,  privati e imprenditori e con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale vuole esserne testimonianza e al tempo stesso inizio di un processo di rigenerazione e riqualificazione di uno spazio comune .

Delimitato dalle mura di nord est, il largo del Carmine dalla metà del ‘700 è uno spazio di uso pubblico e di significativa qualità architettonica e urbanistica, punto di convergenza e di intersezione della storia religiosa, culturale e commerciale della comunità di Torremaggiore.La chiesa, il mercato, il teatro sono i protagonisti principali di questo racconto. La chiesa fu eretta nel 1730 per volontà dei duchi de’ Sangro, prese il nome di Santa Maria del Carmine dal 1780, quando vi si insediarono i padri Carmelitani che vi restarono fino alle usurpazioni napoleoniche; il 1836 è l’anno in cui la Confraternita della Morte e Orazione vi si insediò e dotò la chiesa del prezioso simulacro di scuola napoletana dell’Addolorata, istituendo di lì a poco la processione del Venerdì Santo con la collaborazione della Confraternita del SS Crocifisso(soppressa) e l’Arciconfraternita del Rosario. La devozione verso la Mater Dolorosa crebbe così tanto che il 21 gennaio del 1871, la Vergine Addolorata fu proclamata, a furor di popolo, Patrona principale di Torremaggiore

Il Teatro di Torremaggiore, che vediamo in via Cavour, viene costruito dalla famiglia Pelilli-Mariani nella prima metà del ‘900 e presenta la classica struttura con: platea, due file di palchi, due distinti e due barcacce ai lati del palcoscenico; sul fondo della sala una pedana per l’orchestra. Vi si tengono rappresentazioni teatrali e di operette ma è anche, salone delle feste per i nobili del circondario. Negli anni ’40, grazie all’acquisto di un proiettore a mano, diventa, per tutti, Cine-Teatro Mariani e subito dopo la 2° Guerra mondiale, viene, pesantemente, ristrutturato per guadagnare posti per la platea e la galleria. Nella seconda metà del ‘900 agli eredi Mariani succedono i fratelli Santagata che lo gestiscono, prevalentemente, come cinema, ma senza trascurare l’attività teatrale, tanto che negli anni tra il 1975/’77 sostengono la ristrutturazione che porterà alla pianta attuale con un palcoscenico raddoppiato in grandezza e 300 posti a sedere. Dal 1988 lo cogestiscono con il Comune di Torremaggiore che ne acquisisce la piena proprietà. Nel 1998 l’inaugurazione come “Teatro Comunale Luigi Rossi”, dal nome del compositore e musicista del ‘500 originario di Torremaggiore. Sul suo palcoscenico, compagnie teatrali come quella di Carlo e Aldo Giuffrè e grandi attori come: Peppe Barra, Moni Ovadia, Alessandro Benvenuti, Massimo Dapporto, Monica Guerritore, Lunetta Savino.