Azioni BancApulia – Veneto Banca il punto della situazione

Dopo l’udienza preliminare per il crac di Veneto Banca, il PM De Bortoli ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex ad di Veneto Banca Vincenzo Consoli, per i reati di truffa, ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio. Abbiamo chiesto un aggiornamento sulla situazione risarcimenti e rimborsi per i titolari di azioni e obbligazioni ex Bancapulia/Veneto Banca all’avvocato torremaggiorese Matteo Di Pumpo (esperto in contenzioso bancario, finanziario ed assicurativo).

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“In data 15 gennaio 2021, sia i commissari liquidatori della procedura di liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. che i commissari liquidatori della procedura coatta amministrativa di Veneto Banca S.p.A. hanno pubblicato la relazioni denominate “Terza informativa sintetica sullo stato della procedura di liquidazione coatta amministrativa”, aggiornate al 31 dicembre 2019 ma contenenti anche informazioni circa gli eventi più rilevanti dell’anno 2020. 

Le proposte di insinuazione al passivo presentate dai creditori sono state rispettivamente n. 18.000 per Banca Popolare di Vicenza S.p.A. in L.C.A. e n. 13.000 per Veneto Banca S.p.A. in L.C.A..

Mentre l’analisi delle istanze di insinuazione al passivo presentate dei creditori di Veneto Banca S.p.A. in L.C.A. è in una fase avanzata, non può dirsi lo stesso per le istanze di insinuazione al passivo presentate dalla clientela di Banca popolare di Vicenza S.p.A. in L.C.A.: i commissari infatti, a causa dell’elevato numero di richieste pervenute nonché della copiosa documentazione depositata, hanno esaminato soltanto la metà delle istanze. I tempi d’attesa per l’analisi delle istanze non ancora esaminate, tra l’altro, appaiono tutt’altro che brevi considerati infatti forti rallentamenti causati dalla pandemia Covid-19.

In ogni caso, occorre rilevare che l’analisi delle istanze di insinuazione al passivo proposte sia dai clienti di Banca popolare di Vicenza S.p.A. in L.C.A. che dai clienti di Veneto Banca S.p.A. in L.C.A., non assicura affatto il soddisfacimento dei singoli creditori. A tal riguardo, infatti, nelle relazioni in commento si legge che: “Per doverosa trasparenza, si precisa altresì che – tenuto conto delle passività derivanti dalla cessione a ISP degli attivi della L.C.A. e delle informazioni rese disponibili da AMCO sulle prospettive di monetizzazione dei crediti ceduti ai sensi del DM n. 221/2018 – non sono al momento ravvisabili concrete prospettive di soddisfacimento dei creditori diversi da quelli rientranti nelle categorie di cui ai precedenti numeri 1) e 2)[ovvero Intesa SanPaolo S.p.A e lo Stato]”. 

Notevoli ritardi, inoltre, si registrano anche con riferimento al c.d. Fondo Indennizzo Risparmiatori (breviter Fondo Fir), istituito al fine di indennizzare i titolari di azioni e obbligazioni subordinate di Banca Popolare di Vicenza S.p.A, Veneto Banca S.p.A. e delle loro controllare. La Consap, infatti, ha dichiarato che sono state rimborsate circa 14.000 domande, tra l’altro, nella sola misura del 40% del dovuto.

Dal momento che ad oggi non è stato inviato neppure un provvedimento di integrazione della documentazione, riteniamo che la strada per l’erogazione dei rimborsi possa essere ancora lunga.

Pertanto, considerata l’impossibilità di ottenere il soddisfacimento dei crediti vantati per mezzo dell’insinuazione al passivo nonché le lungaggini e il malfunzionamento del Fondo Fir, al fine di ottenere il rimborso delle azioni e delle obbligazioni subordinate di Banca popolare di Vicenza S.p.a in L.C.A., di Veneto Banca S.p.A. in L.C.A. e delle rispettive controllate, potrebbe essere esperita un’azione risarcitoria nei confronti delle società di revisione KPMG S.p.A. e PwC  S.p.A., per la non corretta revisione dei bilanci degli anni 2014, 2015 e 2016 delle banche de quibus. Tale circostanza, infatti, ha sicuramente contribuito al dissesto di Veneto Banca S.p.A. in L.C.A., di Banca popolare di Vicenza S.p.A. in L.C.A. e delle loro controllate. 

Per tale ragione, come riportato nelle relazioni sopramenzionate “Il collegio dei Commissari sta valutando l’opportunità di avviare l’azione risarcitoria nei confronti della società di revisione e dei soggetti persone fisiche responsabili della revisione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 15 D.Lgs 39/2010 (e successive modificazioni)”.

Al fine di ottenere il risarcimento del danno però sarà necessario attivarsi tempestivamente – considerato il termine di prescrizione – nei confronti delle società di revisione.

Il nostro Studio è a Vostra più completa disposizione per domande ed informazioni al riguardo. https://www.jcadvisors.eu

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