Molti alberi della Pineta di Torremaggiore possono essere salvati : ecco l’esito della perizia commissionata dalla Sen. Gisella Naturale (M5S)

Secondo le determinazioni dell’Ufficio Tecnico del Comune di
Torremaggiore, conseguenti alla volontà del sindaco di procedere al
taglio degli alberi, sono oltre un centinaio gli alberi che dovrebbero
essere tagliati nelle aree verdi comunali, la senatrice del M5s, Gisella
Naturale, dopo aver chiesto la sospensione del taglio degli alberi e
commissionato allo studio tecnico “Forest Lab” del dottore forestale
Matteo Manuel una perizia strumentale per l’analisi della stabilità
degli alberi della Pineta, annuncia il completamento e la consegna della
perizia all’ufficio tecnico di Torremaggiore.

Nella giornata di ieri, lunedì 9 novembre, anche l’allegato cartografico
è stato consegnato alla senatrice ed è a disposizione degli uffici.
Dallo studio tecnico è emerso che non tutti gli alberi che
l’amministrazione ha destinato al taglio sono pericolosi, solo una parte
sono da abbattere, tanti compromessi dall’incuria necessitano di
particolari accorgimenti, per altri è buono lo stato di salute, basta
una manutenzione ordinaria.

«Abbiamo sempre sostenuto che prima di decretare un qualsiasi intervento
sulle piante  è indispensabile uno studio tecnico dettagliato volto alla
valorizzazione del patrimonio arboreo in un insieme armonico di tagli e
nuove piantumazioni, che devono seguire un piano del verde non
improvvisato né d’urgenza, cosa che non è stata fatta prima della
decisione dall’amministrazione comunale- dichiara la senatrice Gisella
Naturale. Tagliare tutte le piante, senza un piano specifico e senza
sapere esattamente quali rappresentano un pericolo per l’incolumità dei
cittadini, non è la soluzione migliore».

«Sono stato incaricato dalla senatrice Gisella Naturale di verificare la
stabilità delle piante della pineta di Torremaggiore, concentrando lo
studio agli alberi presenti lungo viale Giuseppe Di Vittorio- aggiunge
il dottore forestale Matteo Manuel- queste piante hanno una storia e
fanno parte di un paesaggio che arricchisce l’intera comunità, si tratta
di un patrimonio arboreo importante e per questo è stata fatta, oltre ad
una verifica di tipo visiva, anche una verifica di tipo strumentale
attraverso l’utilizzo di un “Tomografo sonico”.  Con questo strumento è
possibile sapere  la reale condizione di degradazione interna del legno
ed è possibile  valutare se è il caso di abbattere una pianta o se è
sufficiente una manutenzione. Le piante analizzate nella perizia sono
centodieci, di queste solo quarantanove necessitano di essere abbattute.
Per il resto delle piante è necessaria una corretta manutenzione».