Evento Peranziamo in Abbazia il 4 settembre 2020 a Torremaggiore

Peranziamo in Abbazia” l’Oliva Peranzana da mensa: qualità e marketing territoriale venerdì 04 settembre 2020

Continua l’impegno del Consorzio Peranzana in termini di promozione e valorizzazione del sistema olivicolo -oleario dell’alta Daunia. Con l’evento “Peranziamo in Abbazia”, in condivisione con altri enti tra cui l’Anffass, il centro Culturale “don Tommaso Leccisotti e la Coldiretti Foggia, l’intento è quello di promuovere, secondo un approccio di marketing territoriale, le tipicità olivicole e il comparto del turismo rurale che trova la sua espressionenelle caratteristiche peculiari del territorio, del paesaggio agrario, cultura contadina, tradizioni sino alle attività agricole e zootecniche.L’incontro sarà svolto presso il B&B “l’Abbazia”,una moderna struttura ricettiva sorta sui ruderi del Monastero Benedettino intorno al quale ebbe origine Torremaggiore; punto nevralgico dellastoria della città Federiciana quale sito da cui siè irradiata la civiltà prima dell’Alto e poi del Basso Medioevo. A tal proposito è previsto, durante la serata, l’intervento di uno storico che illustrerà l’importanza del sito.”E’ ormai riconosciuto che, l’olivada tavola Peranzana, che ha già ottenuto il riconoscimento di “prodotto tradizionale” con Decreto Mipaafn. 8663 del 5/06/2009, presenta un elevato potenziale commerciale tale da renderla una valida alternativa reddituale per gli olivicoltori del territorio” -così come sostiene il presidente del Consorzio, SeverinoCarlucci-il qualeribadisce il progressivo interesse nei confronti dei mercati di nicchia dell’oliva da tavola, riferimento in cui la Peranzana può ottenere riscontri grazie al suo sistema “oliva -olio”, quale binomio sinergico da cui è possibile generare un “valore aggiunto”.Tale “percorso virtuoso” fa leva su un programma di qualificazione e valorizzazione della varietà che si intende condividere con il maggior numero di aziende olivicole e imprese olearie.Il brand “Peranzana” rappresenta ormai un riferimento per il territorio nazionale, come dimostra anche la progressiva affermazione dell’oliva che registra un importante trend nelle vendite grazie alle sue eccelse qualità merceologico -sensoriali.“La Peranzana presenta peculiarità distintive grazie alla forte emanazione del suo territorio, storicamente vocato, a cui il Consorzio sta lavorando per rafforzare un’immagine e un’idea imprenditoriale vincente, concetti espressi dal direttore tecnico, Nazzario D’Errico : “da tempo si lavora per una “vision integrata” intesa come costruzione del valore di un’identità territoriale che potrebbe raggiungere livelli di eccellenza. Un valore aggiunto da consolidare e necessario ad accrescere la competitività delle impreseanche nei mercati internazionali.Oggi diventa opportuno differenziare le produzioni olearie per segmento qualitativo comunicando i vantaggi che un prodotto offre rispetto ai competitors; i caratteri distintivi non possono che fondarsi sulla certificazione di qualità e d’origine, la tracciabilità e l’analisi sensoriale, necessari per convalidare la tipicità e la peculiarità del brand Peranzana, considerate di fatto irriproducibili. Questo si rende necessario per assicurare tutela e garanzia ad un consumatore moderno spesso non consapevole degli acquisti, ma desideroso di una “seria informazione” e garanzia di qualità per soddisfare i propri bisogni salutistici” .Il Consorzio Peranzana, con le sue 40 imprese tra aziende agricole e frantoi (quasi tutti confezionatori con marchio proprio), intende attuare una politica di valorizzazione delle piccole imprese in filiera corta più impegnate alle azioni di promozione e marketing territoriale in progressivo aumento anche grazie alla creatività di alcune donne imprenditrici che hanno contribuito non poco attraverso idee che coniugano tradizione e innovazione.”Siamo legati da sempre alla terra e ai valori della cultura contadina; l’albero d’ulivo rappresenta per noi un elemento patriarcale e identitario a cui siamo legati con passione e rispetto-le conclusioni del presidente Carlucci-.Va dettoche il Consorzio sostiene da anni diverse attività di educazione salutistica/alimentare: la sinergia con l’enogastronomia e la valorizzazione del patrimonio storico -culturale del territorio, restano i requisiti chiave e necessari a garantire sicurezza alimentare e tutela della salute soprattutto per le giovani generazioni, sempre più distanti da stili di vita salutari come la “Dieta Mediterranea” in quanto protesi verso modelli consumistici del “Junk food” di un sistema ormai globalizzato.