Sfiduciato Monteleone, la cittadinanza chiede le motivazioni politiche per questo improvviso atto

Ieri sera abbiamo dato notizia dopo delle 23.00 ( leggi qui) del termine prematuro dell’Amministrazione Monteleone per effetto della sottoscrizione di un atto di sfiducia da parte di nove consiglieri comunali ( di cui sette dell’opposizione e due della ex maggioranza) presso un notaio. Al di là dei giudizi a caldo degli addetti ai lavori e dei cittadini sui social, su Wapp e all’interno dei luoghi di aggregazione il quesito che tutti si pongono è il seguente: perchè proprio ora questo gesto? Si parla di aria tesa anche al consiglio comunale dell’11 dicembre 2018 ma nulla faceva immaginare questo improvviso cambio di rotta. Se forse la tensione era alta perchè non votare in consiglio direttamente la sfiducia ed aprire una crisi politica in aula?

 

 

Non si comprendono le reali ragioni di questo improvviso atto e tutti si stanno interrogando. Ad ora su questo tsunami politico locale non viene ancora fuori un documento che evidenzia le ragioni di natura politica, programmatica e quale reale lesione sia stata attuata nei confronti degli interessi della collettività locale per giustificare questa sfiducia. I commissari prefettizi rappresentano da sempre una parentesi molto poco incisiva e statica rispetto alla eventuale soluzione e alla gestione delle problematiche locali. Il commissario prefettizio avrà il compito di amministrare l’ente fino all’elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco, da tenersi nel primo turno elettorale utile previsto dalla legge ovvero il 26 maggio 2019 8 in attesa di conferma). Ribadiamo che è dal 2010 che nessuna amminsitrazione riesce a termine il mandato nei cinque anni previsti dalle legge.