Politica Prima Pagina 

Sfiduciata l’amministrazione Monteleone, ecco la dichiarazione ufficiale di Massima Manzelli

Faccio mie le considerazioni del consigliere Croce, perché ha detto la verità, e perché è la condizione in cui io stessa mi sono trovata da che ho osato contraddire il Primo Cittadino nel legittimo esercizio del mio mandato. A chi chiede dove sono i gravi motivi mi permetto di dire che questo è un motivo grave, anzi gravissimo perché non può essere consentito al Sindaco, con l’avallo di alcuni assessori e di dirigenti di sua nomina, di delegittimare un consigliere e persino il Presidente del Consiglio Comunale che si voleva ridurre a mero figurante.

Lo sanno bene gli altri consiglieri, alcuni dei quali hanno sempre avuto il mio rispetto, e che hanno potuto contare su un gruppo consiliare, a differenza di me e del consigliere Croce che era capogruppo senza alcun “potere e voce” avendo il sindaco arrogato a se anche questa funzione.
E’ una sconfitta, certamente, ma occorreva prenderne atto, dopo che ogni altro sforzo di correggere, di collaborare, di superare ogni personalismo è risultato vano. A chi dice che è sbagliato interrompere una amministrazione rispondo che è vero, ma ogni conclusione è figlia della premessa, e se la premessa è sbagliata la conclusione non può essere diversa, e allora occorreva scegliere il male minore, prima che fosse troppo tardi, prima che l’amministrazione continuasse ad operare come una agenzia di spettacolo, distraendo risorse economiche e umane, già vessate da una cattiva
gestione del personale spesso denigrato senza motivo.

Prima che si continuasse ad amministrare sull’urgenza e alla rinfusa senza alcuna programmazione, dove le priorità venivano stabilite in funzione della propaganda mediatica. Prima che altre progettualità di finanziamento venissero trascurate mentre altre consistenti risorse economiche fossero impegnate in progetti già in cantiere per la realizzazione di “opere” voluttuarie prive di prospettiva di gestione e di cui la città non ha alcun reale bisogno. Prima che l’incuria nella gestione del patrimonio immobiliare, compresi alcuni degli impianti sportivi, si rivolgesse a detrimento delle casse comunali, ma ancor più del benessere della città e dei suoi abitanti.
Prima che le strade rurali continuassero a non ricevere la attenzione necessaria nella scala delle priorità
Prima che il sindaco e la giunta continuassero a governare informando i consiglieri a cose già fatte…

Allora non devo dare troppe spiegazioni ai cittadini, che tante non si possono scrivere, ma devo piuttosto chiedere scusa, per aver commesso un errore di valutazione, quando li ho esortati a votare e mi sono impegnata con loro in questa “avventura”. Non perdo mai la speranza, né il coraggio di coltivarla, ed esorto a prendere il testimone tutti, o spero almeno in tanti, che per amministrare la propria città vogliano impegnarsi rinunciando al linguaggio di una certa “politica”. La morale che presiede all’agire umano è la stessa che deve presiedere in politica, non ci sono due morali. E io non ho voluto vivere “divisa”. Comprendo la delusione dei cittadini, rispetto i diversi punti di vista e non pretendo di essere giustificata o compresa.

Massima Manzelli

 

 

Foto di repertorio di Torremaggiore.Com / Consiglio Comunale del 15 marzo 2018

Commenti tramite Facebook

Related posts