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Scrittore ebreo a Torremaggiore al Fiani Leccisotti: ecco la posizione ufficiale dell’istituto scolastico e dell’ANPI

 

 

 

 

LETTERA APERTA DEL PROF. FRANCESCO GIULIANI SU QUESTA VICENDA

Buonasera signor Matatia, essendo un professore che ha partecipato al consiglio di classe in cui si è parlato dell’iniziativa legata al suo libro e alla sua presenza nell’istituto “Fiani- Leccisotti”, posso assicurare che NESSUNO ha mai messo in dubbio l’utilità e l’importanza della sua presenza a Torremaggiore. L’’iniziativa è stata apprezzata da tutti e, anzi, i docenti hanno chiesto di allargare l’indagine a tutte le forme di intolleranza e totalitarismo. Noi ci siamo lasciati sapendo che lei avrebbe presentato il suo libro a Torremaggiore, dove ovviamente, è il benvenuto. Non so chi possa averle detto il contrario. Posso dirle che erano presenti anche i rappresentanti dei genitori e degli studenti, che non hanno trovato nulla da eccepire. I docenti del Fiani sono degli educatori esperti e attenti. Nel liceo sono ospiti ogni anno decine di persone, in nome di un perfetto e rispettoso pluralismo. Tutto il resto, mi credo, sono fake news. Consiglierei a tutti prudenza e serenità di giudizio. Prof. Francesco Giuliani

 

COMUNICATO STAMPA
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE PROVINCIALE ANPI DI CAPITANATA, MICHELE GALANTE, A PROPOSITO DELL’EPISODIO DELLA SCUOLA DI TORREMAGGIORE.

“Il grave episodio verificatosi al Liceo Fiani-Leccisotti di Torremaggiore dove da parte di alcuni professori di chiara e consolidata tendenza politica è stato impedito di ospitare un rappresentante della comunità ebraica per parlare delle leggi razziali emanate dal fascismo nell’80° anniversario con la motivazione che “a scuola non si fa politica” è l’ennesima manifestazione di un clima di intolleranza che avviene all’interno della strutture scolastiche. Negare che i ragazzi possano approfondire temi di stretta attinenza storica è una vera e propria aberrazione sul piano didattico e culturale che soltanto il fanatismo ideologico può giustificare. Vogliamo ricordare che la scuola è l’istituzione primaria che deve educare alla cittadinanza e all’habitus critico e che non ci si può nascondere dietro una frase tipica del ‘ventennio’ per impedire che si discuta del più grande dramma del Novecento che, in nome dell’antisemitismo e della purezza della razza, ha portato alle aberrazioni della Shoah e alla scomparsa di sei milioni di persone. Questo atto non può passare sotto silenzio e ci auguriamo che anche le autorità scolastiche superiori intervengano per fare luce su questo episodio vergognoso in nome dei valori scritti nella nostra Costituzione. La comunità di Torremaggiore, che ha pagato con il confino e il carcere e con la vita di molti dei suoi cittadini (Nicola Sacco, Giuseppe Lamedica, Antonio Lavacca) la lotta coerente per la democrazia e la libertà non può tollerare questo affronto ai valori più alti della nostra convivenza. Nei prossimi giorni l’ANPI organizzerà insieme al mondo associativo e politico un grande incontro nella città dell’Alto Tavoliere per ribadire la propria fedeltà ai valori supremi della costituzione contro ogni rigurgito razzista e fascista”.

 

 

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