Politica Prima Pagina 

Aspettando l’operatività piena del PPIT il 1 gennaio 2019 nel frattempo l’ASL FG ha cambiato le insegne nel parcheggio dell’ex ospedale

A novembre 2018 la Direzione Generale ASL ha installato questo cartello luminoso nel parcheggio dell’ex ospedale (oggi PTA Presidio Territoriale di Assistenza) di Torremaggiore con la doppia dicitura: PRONTO SOCCORSO e Punto di Primo Intervento.

In questi giorni ne è stato installato un altro con doppia dicitura diversa: CONTINUITA’ ASSISTENZIALE ( è la dicitura tecnica della Guardia Medica – è un servizio  rivolto a tutti i cittadini residenti nell’ambito territoriale di appartenenza di un Presidio sanitario. Ha la funzione di garantire la Continuità assistenziale del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta nelle ore in cui il servizio non e garantito, ovvero dalle ore 20,00 alle ore 8,00 di tutti i giorni e dalle ore 10,00 del giorno prefestivo alle 8,00 del giorno successivo a quello festivo) e Punto di Primo Intervento Territoriale ( PPIT).

Il Pronto Soccoso è un servizio esclusivamente ospedaliero e a Torremaggiore non è più presente dal 12 luglio 2010  da quando l’ASL ne ha decretato al chiusura e successivamente ha attuato il passaggio a PPIT. Come è noto la Regione Puglia con a capo il Governatore Vendola ha chiuso i tre stabilimenti ospedalieri di Torremaggiore, San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo con una delibera a pochi giorni da natale del 2010 ( Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n° 188 – 17/12/2010). La Regione Puglia a breve dovrebbe trasformare gli stessi PPIT in tutto il territorio regionale in postazioni medicalizzate fisse del 118 ma ad oggi tutto tace, complice la imminente campagna elettorale dei grandi comuni pugliesi e delle elezioni europee.

Il servizio di Punto di Primo Intervento Terroriale di Torremaggiore tornerà operativo con presenza medica H24 a partire dal 1 gennaio 2019, dopo ben dodici mesi di assenza. Il servizio PPIT si caratterizza come territoriale e non più ospedaliero. Il PPIT è una postazione territoriale della rete dell’emergenza-urgenza che rappresenta il punto di riferimento per stabilizzare temporaneamente il paziente in fase critica e trasferirlo in sicurezza presso il pronto soccorso o il DEA di riferimento ( San Severo, San Giovanni Rotondo e Foggia).

 

 

Alta resta l’attenzione per l’attuazione dei servizi sanitari al PTA San Giacomo, previsti dal 2011, confermati dalla Regione nel 2015 ( foto sopra)  e fino ad oggi solo in parte attuati con otto posti letto territoriale all’Hospice e nove posti letto territoriali effettivi all’UDT ovvero ospedale di comunità per adulti.

Fanno sapere dal Comitato permanente per la Salvaguardia della Salute dei Cittadini dell’Alto Tavoliere della Puglia che sono state protocollate in data 16/12/2018 alla Direzione Generale dell’ASL Fg richieste e proposte formali per il laboratorio di analisi e per la radiologia del “San Giacomo” che meritano di essere valorizzate e non demotivate come sta succedendo dal 2010. ( leggi qui lo speciale) La battaglia non può riguardare solo il PPIT con il medico h24 ( obiettivo raggiunto) ma anche la piena adozione a tempo indeterminato dei macchinari POCT nella medesima struttura , una valorizzazione del laboratorio analisi, della radiologia e di tutti i servizi sanitari da implementare al PTA San Giacomo che i quarantamila cittadini dell’Alto Tavoliere della Puglia attende dal 2011. Sono presenti anche due interrogazioni regionali urgenti con risposta scritta su questi temi ( a firma Giandiego Gatta e Nicola Marmo) ed anche  quattro mozioni votate in questi mesi dai Comuni di Torremaggiore, Serracapriola, Castelnuovo della Daunia e San Paolo di Civitate che rafforzano questa richiesta.  Alla fine di questo mese sapremo se resterà l’attuale DG al comando della sanità della Capitanata. “Non c’è nessuna decisione in tal senso, si tratta di notizie prive di fondamento – spiega -, deciderà il presidente Michele Emiliano dopo la valutazione della commissione, che si concluderà durante le festività”. Proprio il governatore ha parlato di “procedura complessa il cui esito non è scontato”, sottolineando che “bisognerà vedere se l’attuale direttore supererà la valutazione”.

La Regione Puglia DEVE dare delle fattive ed esaustive risposte al comprensorio dell’Alto Tavoliere della Puglia

 

Commenti tramite Facebook

Related posts