Segue articolo della giornalista Antonella Soccio pubblicato su L’Attacco del 10 settembre 2013 riguardo alla presentazione del nuovo contenitore civico AGIRE per Torremaggiore
Aggregare persone non compromesse, che hanno a cuore l’interesse della collettività, e mettere insieme idee utili, concrete, capaci di elevare il livello della qualità della vita della comunità. È questo l’obiettivo del movimento politico A.G.I.RE. per Torremaggiore, acronimo di “agire governando insieme responsabilmente”. Il contenitore civico è stato presentato nella due giorni di festa, organizzata dal consigliere comunale d’opposizione Lino Monteleone, attorno al quale già un anno fa si è raccolta la società civile della città, oggi amministrata dal centrista Costanzo Di Iorio. Il tecnico finanziario, la cui storia politica comincia con An per arrivare a Fli, domenica sera 8 settembre ha illustrato il senso della sua nuova avventura in un dibattito dal titolo indicativo e aperto “La buona politica nelle istituzioni: si può fare?”. Sul palco con lui altri due giovani esponenti della destra storica, che pure guardano al civismo e a nuove forme di rappresentanza al di fuori dei partiti tradizionali, il consigliere comunale lucerino Francesco Di Battista e il sindaco di Sava in provincia di Taranto Dario Iaia. Quest’ultimo nel 2012 ha vinto la sua personale battaglia elettorale con il 75% dei consensi ed una lista che tiene insieme pidiellini, piddini e un ampio spettro di persone e di professionisti, stanchi del malaffare che aveva governato per oltre 15 anni il paese della provincia tarantina. Tale è la buona politica dell’amministrazione Iaia che il sindaco, il quale non cessa di imprimere il suo passo deciso ad una tecnostruttura spesso ricca di incrostazioni e conservazioni, che lo scorso aprile ha subito ben due attentati incendiari. Le sue posizioni sul palco sono apparse molto indipendenti, manifestando tutto il senso di disgusto per una politica che non sa andare oltre la pesante personalità di Silvio Berlusconi. “Hanno abolito l’Imu, tutti ne sventolano la bandiera- ha scritto e ribadito Iaia anche a Torremaggiore- Oggi litigano per trovare gli oltre 2 miliardi che servono per coprire il minor gettito e che sono essenziali per i comuni per garantire i servizi essenziali. Intanto si pensa di condonare oltre 1 miliardo a società che gestiscono slot machine, mi sembra che le idee siano molto chiare”. I sindaci non possono produrre buona politica, in un contesto che continua ad accelerare verso un nuovo centralismo. Dal suo canto, Francesco Di Battista ha spiegato al folto pubblico accorso in piazza la necessità di vivere il civismo sino in fondo in politica. Lucera è una città esemplare per quantità di brama familistica e squilibri poltronistici, misti a conflitti di interesse spinti. Di Battista di recente ha fortemente stigmatizzato una delle ultime nomine del sindaco Pasquale Dotoli, proprio per la natura privata di alcuni interessi in campo da parte di uno dei componenti della Giunta. Ecco dunque che i politici che tengono alla qualità delle azioni e delle prassi non possono che allontanarsi dagli schemi partitici, dove ogni scelta è dettata dall’alto o da logiche non locali, ma padronali. A Lucera sono numerosi i movimenti, i comitati, i gruppi e le associazioni, che hanno avviato una lotta politica sui temi del no alla chiusura del Tribunale, del Lastaria, della legalità e dello stop al consumo di suolo sulle colline. Non è escluso che mondi diversi, come la lista Tutolo ed altri soggetti civici, possano convogliare in un unico soggetto alle prossime amministrative del 2014 e unire le forze. A Torremaggiore la platea su cui costruire la base di un movimento civico c’è ed allargata. Lino Monteleone si è appellato al senso di responsabilità e ad una democrazia reale nelle scelte amministrative, invitando dal palco il sindaco ad un confronto reale e aperto con la cittadinanza, dal momento che in consiglio comunale, come ha spiegato, non esiste dibattito, non ci sono spiragli di discussione. Come leggere alcuni affidamenti che sembrano ricalcare le politiche attuate in altri comuni? (il filo diretto tra Torremaggiore e San Marco in Lamis si fa sempre più stretto, secondo il consigliere). All’indomani della festa, Monteleone si dichiara felice: “Che fatica, ma ne è valsa la pena! Comincia ufficialmente e concretamente un nuovo percorso, irto sicuramente di difficoltà(per fortuna)e pieno di fiducia che tanti uomini e donne libere della nostra città ci staranno. Grazie ai nostri commercianti, i tanti concittadini che ci hanno sostenuto e hanno reso possibile questa 2 giorni in piazza..A.g.i.re. per Torremaggiore il nostro obiettivo”


