Il Comune di Torremaggiore chiarisce l’esclusione dai finanziamenti della rigenerazione urbana e Daunianews replica

Segue il comunicato ufficiale del Comune di Torremaggiore – Ufficio Tecnico.La responsabilità del contenuto è esclusivamente dell’autore.

Il comunicato sul sito www.daunianews.it , inerente l’oggetto, pur se riporta la motivazione di esclusione
dalla procedura negoziata del Comune di Torremaggiore formulata dalla Regione Puglia , nell’ asserire che
è tutta colpa di una richiesta incompleta , genera nel visitatore del sito la convinzione di una
responsabilità degli uffici comunali . A riguardo è opportuno chiarire le vere motivazioni della non
ammissione della proposta presentata dal Comune di Torremaggiore. Il documento mancante è il D.P.R.T.
( documento programmatico di rigenerazione territoriale ) del PIST previsto dall’ avviso dell’azione 7.2.1
pubblicato dalla Regione Puglia.
Nel predetto documento confluiscono le proposte di rigenerazione urbana di più comuni con popolazione
inferiore a 20.000 abitanti che hanno dato vita ad una associazione finalizzata ad uno sviluppo territoriale
coerente con le strategie della progettazione strategica di Area Vasta di appartenenza.
Il Comune di Torremaggiore , per motivi non tecnici , non è riuscito ad associarsi ai comuni di Apricena,
San Paolo di Civitate , Lesina e Poggio Imperiale e per effetto si è trovato isolato all’interno dell’Area Vasta
senza possibilità di unirsi ad altro ente comunale che gli consentisse di superare la soglia di 20000 abitanti,
come richiesto dall’avviso pubblico. Il Comune ha manifestato l’intenzione di aderire all’associazione
approvando il protocollo d’intesa e lo schema di convenzione, non ratificati dagli altri comuni che hanno
ritenuto insufficienti i tempi a disposizione . L’Ufficio Tecnico comunale con l’ausilio di professionisti
esterni , in pochi giorni, ha predisposto un piano di rigenerazione urbana comunale coerente con la
strategia di sviluppo turistico locale, condivisa con i suddetti comuni nell’ambito dell ‘Area Vasta “
Capitanata 2020 “.
Trattandosi di fase negoziale, il documento di rigenerazione urbana del Comune di Torremaggiore,
considerato come parte integrate del D.P.R.T degli altri comuni dell’alto tavoliere , è stato inoltrato
ugualmente alla Regione Puglia per il suo finanziamento e l’inclusione nell’ambito del PIST ( Piano
Integrato di Sviluppo Territoriale ) esteso ai territori dei suddetti comuni.
La Regione Puglia ha ritenuto di escludere il Comune di Torremaggiore dalla procedura negoziale con la
seguente motivazione : “ in quanto Comune con popolazione inferiore a 20.000 abitanti non dotato di
alcun documento di Rigenerazione Territoriale ( DPRT) come previsto dall’art. 4 dell’avviso “.
La motivazione è imprecisa in quanto un comune singolo avente popolazione inferiore a 20.000 abitanti
non poteva adottare un DPRT che è un documento condiviso con altri comuni.
La formulazione dell’esclusione da parte della Regione ha generato comunicati e articoli di giornali
imprecisi e fuorvianti , additando come responsabili gli uffici comunali che invece hanno lavorato
alacremente e dato la possibilità al Comune di presentare, in pochi giorni, la propria proposta di
rigenerazione urbana in ambito territorio dell’alto tavoliere coerentemente con quanto programmato in
Area Vasta Capitanata 2020 .

Tanto si precisa a difesa dell’operato dell’Ufficio Tecnico

Ing. DI NOIA Gianfranco

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