Al via con la stagione teatrale 2024 a Torremaggiore presso la Sala delle Udienze del Castello Ducale De Sangro dal 21 febbraio

Riprende la stagione teatrale comunale a Torremaggiore offrendo una tripla declinazione per il pubblico, rispondendo alle esigenze della cittadinanza, delle famiglie e delle scuole. Una proposta diffusa sul territorio perché coinvolge diverse location: la Sala delle Udienze del Castello Ducale De Sangro, dove avranno luogo gli spettacoli domenicali (in orari che variano dalle 17, alle 18 e alle 18.30) e quelli serali (alle 21), e due istituti scolastici, l’Auditorium Istituto via Pietro Nenni e l’ISISS Fiani Leccisotti, dove invece andranno in scena i matinée per gli studenti (negli orari, a seconda degli spettacoli, 9, 10, 11, 11.30).

Due i serali nella stagione della Città di Torremaggiore in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese: nella Sala delle Udienze del Castello Ducale De Sangro il 21 febbraio alle  ore 21.00 in scena Teatro dei Borgia / Artisti Associati con Elena Cotugno in Giacomo. Un intervento d’arte drammatica in ambito politico, progetto di Elena Cotugno e Gianpiero Alighiero Borgia testi di Giacomo Matteotti con interruzioni d’Aula dai verbali delle assemblee parlamentari del 31 gennaio 1921 e del 30 maggio 1924. Ideazione, coaching, regia e luci di Gianpiero Borgia. Un lavoro realizzato con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei ministri con il patrocinio di Comune di Fratta Polesine, Fondazione Giacomo Matteotti, Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati” e Fondazione Circolo Fratelli Rosselli.

Giacomo vuole porre in risalto il discorso politico di Matteotti, mettendo a confronto due dei suoi interventi in Parlamento: quello del 31 gennaio 1921, in cui denuncia le connivenze tra le forze politiche borghesi e le squadracce fasciste, e quello del 30 maggio 1924, l’ultima seduta a cui Matteotti partecipò prima di essere assassinato, in cui contesta i risultati delle elezioni dell’aprile di quell’anno. Questa tragedia, politica e antispettacolare di TB, consiste nella riproposizione delle parole di Matteotti nella loro nuda e terrificante verità. I principali temi sui quali il lavoro invita a riflettere sono il senso della militanza politica, i diritti di cittadinanza, la possibilità di opporsi alla violenza fascista con il richiamo ai valori di libertà e democrazia, ma anche il ruolo del teatro nella società, in un modo in cui gli ideali diventano opera d’arte.

Riferito ai braccianti del Tavoliere della Puglia il 14 marzo alle 21.00 il Teatro della Polvere – produzioni AVL porta a teatro Cafoni. Un racconto musicale. Testo di Michele De Virgilio e Mario De Vivo, con Michele De Virgilio, Stefano Corsi, Simona Ianigro, musica dal vivo Giovanni Mastrangelo – contrabbasso, Antonio Cicoria – suono percussione e tastiera, Aurora Corcio – chitarra solista e voce, regia multimediale Andrea Pontone, musiche originali di Antonio Cicoria, regia di Michele De Virgilio, sostenuto dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia. In un piccolo paese del Tavoliere della Puglia, come ogni mattina, un’anziana bracciante si cinge il capo con un fazzoletto nero, si chiude la porta di casa alle spalle salutando una foto di Giuseppe Di Vittorio e s’incammina lungo il viale del paese, stringendo un mazzo di fiori freschi tra le mani: va verso il cimitero.

Una mattina la donna si accorge che in un angolo di terra sconquassato era stata piantata una croce con scritto: sconosciuto. Era stato seppellito un ragazzo straniero, probabilmente un bracciante stagionale col corpo martoriato. Nell’anziana bracciante riaffiorano i ricordi delle umiliazioni subite nei campi e in un gesto di pietà, tra l’incredulità dei compaesani, decide di dare una sepoltura da “cristiano” al quel ragazzo, vittima del nuovo caporalato, trasformando la tomba di uno sconosciuto in un sacrario dedicato ai caduti nella guerra nei campi.

DOMENICALI PER LE FAMIGLIE

Tre le giornate per le famiglie nel Castello Ducale di domenica nell’ambito de La scena dei ragazzi 2024, il cartellone dedicato ai più piccoli. Alle 18 del 25 febbraio in scena nuovamente la produzione dauna Teatro della Polvere – produzioni AVL questa volta con I viaggi di Gulliver, testo e regia di Anna Laura D’Ecclesia, ispirato al celebre racconto di Jonathan Swift. Il protagonista di questa favola è un bambino, ora grande, ora piccolo, ora forte, ora indifeso, ma sempre umano, e la sua umanità, la sua normalità, la sua intelligenza e la sua bontà lo trasformeranno in un eroe.

Il 10 marzo alle 18 da Bari arriva la Compagnia Granteatrino con Apriti Sesamo, teatro d’attore e di figuracon Anna Chiara Castellano Visaggi e Marianna Dimuro, disegni Emanuele Luzzati, burattini e pupazzi di Natale Panaro, scene, oggetti e costumi di Anna Chiara Castellano, adattamento e regia di Paolo Comentale. “Apriti Sesamo!” Ecco la formula magica che spalanca mondi lontani e tesori preziosi, luoghi affascinanti e sconosciuti. Le immagini coloratissime di Emanuele Luzzati fanno da cornice ad una delle storie più conosciute de “Le Mille e una Notte”. Lo spettacolo è realizzato con tecniche miste: burattini mossi a vista, pupazzi e attori. Personaggi, costumi, scene, fondali e quinte riproducono alla perfezione i disegni dell’artista genovese. Musiche e ritmi coinvolgenti accompagnano Alì Babà nelle sue avventure.
La messa in scena non mancherà di incantare e divertire i piccoli spettatori stimolando la partecipazione di un pubblico di ogni età.

Ultimo spettacolo il 27 aprile nel doppio orario 17 e 18.30: Factory compagnia transadriatica / Fondazione Sipario Toscana con Hamelin, liberamente ispirato alla fiaba “Il Pifferaio Magico” dei Fratelli Grimm, con Fabio Tinella, dramaturg Riccardo Spagnulo, musiche originali Paolo Coletta, voiceover Sara Bevilacqua, drammaturgia e regia Tonio De Nitto. Premio Eolo Award 2023 Miglior spettacolo dell’anno per bambini e ragazzi, riservato a un massimo di 70 persone a recita (adulti e bambini).

Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, raccolto nelle Saghe germaniche dei Fratelli Grimm. Ad Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi. Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin? Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione? 

MATINEE PER LE SCUOLE

Cinque i matinée per le scuole, con tematiche sull’Olocausto, i social network, l’ecofilosofia. Le compagnie in scena sono Teatro dei Cipis, di e con Corrado la Grasta, Elio Germano con Isabella Ragonese, Michele Sinisi, e altri 14 attori in una produzione Fondazione Teatro della Toscana/Infinito Produzioni/Gold Productions, e Teatro della Polvere.

-Già andato in scena all’Auditorium Istituto Via Pietro Nenni il 30 gennaio ore 10.00 e 11.30: Teatro dei Cipis con M120XM90-Spettacolo ad una voce, regia di Giulia Petruzzella, per studenti scuole medie, lavoro in Semifinale Premio Scenario Ustica 2007. Il testo nasce dall’idea di parlare di uno dei drammi più impopolari della storia attraverso lo sport più popolare: il calcio. Quattro quadri di eventi tragicamente avvenuti, ispirati dalle testimonianze dei sopravvissuti all’olocausto.

-All’I.S.I.S.S. Fiani – Leccisotti, 7 e 8 febbraio ore 9.00 e 11.00, Così è (o mi pare).

Una riscrittura per realtà virtuale di Così è (se vi pare), di Luigi Pirandello.

adattamento e regia Elio Germano, con Elio Germano, Gaetano Bruno, Serena Barone, Michele Sinisi, Natalia Magni, Caterina Biasiol, Daniele Parisi, Maria Sole Mansutti, Gioia Salvatori, Marco Ripoldi, Fabrizio Careddu, Davide Grillo, Bruno Valente, Lisio Castiglia, Luisa Bosi, Ivo Romagnoli

e con la partecipazione di Isabella Ragonese e Pippo Di Marca. Per studenti di scuola superiore

Lo spettacolo è pensato per essere realizzato in realtà virtuale, un nuovo strumento tecnologico, tra cinema e teatro, in grado di porre lo spettatore al centro della scena. La visione del film è duplice: individuale e collettiva. Lo spettatore si ritrova ad essere immerso nello stesso film a cui assistono gli altri ma può scegliere lui, dove e cosa guardare. 

-Nella Sala delle Udienze del Castello Ducale De Sangro il 22 febbraio ore 10.00 ilTeatro dei Borgia / Artisti Associaticon Elena Cotugno: Giacomo, lo spettacolo proposto anche in serale. 

-Stessa location per Cafoni, il 14 marzo alle 10, per studenti di scuola superiore, mentre il 22, alle 10 e alle 11.30 torna Il Teatro della Polvere con Pauli, il mostro del piano di sotto (Auditorium Istituto Via Pietro Nenni). Di Marcello Strinati, con Stefano Corsi, Deborah Carlucci, Anna Laura D’Ecclesia, Mariangela Conte e la regia di Mariangela Conte (per studenti delle scuole primarie). Una città del futuro la vita di tre sorelle viene sconvolta dall’arrivo di una creatura mai vista prima: parla una lingua incomprensibile ed è interamente ricoperta di una strana coltre nera. Non avendo un nome, lo chiamano Pauli. In quattro troveranno un modo per risolvere i problemi che attanagliano la città, grazie alla loro determinazione e all’amore che nutrono verso l’ambiente.

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