TORREMAGGIORE – Il sindaco di Torremaggiore Emilio Di Pumpo ha reso noto dal suo profilo social su Facebook nella mattina di sabato 24 settembre 2022 che il reparto di degenza territoriale RSA R1 per il PTA Nicola Bellantuono ( ex San Giacomo) previsto dalla Delibera di Giunta Regionale del 19/03/2020 che era stato programmato dal Protocollo di Intesa Comune di Torremaggiore/ ASL Fg sottoscritto dall’allora sindaco Vincenzo Ciancio il 25 marzo 2011 e successivamente sempre confermato entro i prossimi anni sarà finalmente realizzato grazie ad un nuovo finanziamento regionale.

La RSA R1 dopo del 2011 era stata convalidata dalla Regione Puglia con regolamento regionale nel 2015, nel 2017, nel 2019 ed infine nuovamente confermato con Deliberazione della Giunta Regionale del 19 marzo 2020 ma era presente solo sulla carta. La RSA R1 è una unità di cura residenziale intensiva ( territoriale e non ospedaliera) per pazienti non autosufficienti che richiedono trattamenti intensivi, essenziali per il supporto alle funzioni vitali come ad esempio: ventilazione meccanica e assistita, nutrizione enterale o parenterale protratta, trattamenti specialistici ad alto impegno (tipologie di utenti: stati vegetativi o coma prolungato, pazienti con gravi insufficienze respiratorie, pazienti affetti da malattie neurodegenerative, etc.). Il progetto di riqualificazione della palazzina dove sarà ubicata questa degenza è risultato idoneo ad un avviso regionale ed ha ottenuto l’ok per un importo di 1.791.000 euro, anche se erroneamente viene identificata come RSA Torremaggiore. Dovrà essere effettuata una riqualificazione generale ed un adeguamento strutturale e saranno installati gli impianti gas-medicali anche al secondo piano secondo gli standard imposti dalla normativa vigente. Il prossimo step prevede la realizzazione del progetto esecutivo e la procedura di gara ed i tempi per la effettiva realizzazione saranno lunghi, non prima della fine del 2023 o primo quadrimestre 2024. L’intera comunità dell’Alto Tavoliere attende questa unità di cura residenziale intensiva dal 2011 ed è stata dal 2018 anche oggetto di interessamento del Comitato Salute Alto Tavoliere della Puglia insieme alle numerose istanze per richiedere la piena operatività del Punto di Primo Intervento e la sistemazione edile della Radiologia. Sono state presentate sette interrogazioni in consiglio regionale, sono state votate quattro mozioni dai consigli comunali dei comuni di Torremaggiore, Serracapriola, Castelnuovo della Daunia e San Paolo di Civitate. La Regione Puglia non ha mai risposto ufficialmente ma ora finalmente qualcosa inizia a muoversi. Non va infine dimenticato che dal 2011 ad oggi la Regione Puglia ha tagliato molti servizi e 14 posti letto che erano previsti al San Giacomo per attivarli presso altri PTA della nostra provincia ( vedasi Ospedale di Comunità Pediatrico, RSA Modulo Alzheimer, Posti Rene e Centro per l’Autismo – ciclo diurno ) e tanti altri che si attendono da undici anni ovvero: Ambulatorio infermieristico, Day Service Chirurgico e Ambulatorio per le cronicità.


APPROVATO FINANZIAMENTO REGIONALE PER LA RSA R1 AL PTA PROF. NICOLA BELLANTUONO – EX SAN GIACOMO : IL COMMENTO DEL COMITATO SALUTE ALTO TAVOLIERE DELLA PUGLIA
“ Il Comitato Salute Alto Tavoliere della Puglia esprime viva soddisfazione per questo nuovo finanziamento regionale che andrà a sanare una mancanza che dura da undici anni con la speranza di attivazione effettiva con anticipo rispetto alla tabella di marcia. La particolare specificità delle prestazioni erogate dalla RSA R1 finalizzate a pazienti affetti da SLA o da altre sindromi neurodegenerative in fase avanzata rappresenta per l’ex San Giacomo un nuovo passo in avanti rispetto agli attuali servizi territoriali attivi ovvero Hospice ( attivo dal 2011 ) e U.d.T. /Ospedale di Comunità ( attivo dal 2004). Abbiamo a più riprese effettuato proposte progettuali con altri servizi per valorizzare il nostro ex nosocomio ad Hub Territoriale specifico per il Post Acuzie presso la Regione Puglia ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna replica. La Conferenza dei Sindaci dell’Alto Tavoliere è sempre stata messa a conoscenza di ogni attività realizzata ma non ha mai risposto alle nostre istanze. Auspicavamo un supporto anche a Torremaggiore all’interno della Consulta Comunale Permanente della Salute approvata dal 20/04/2020 ma ad oggi non è ancora operativa. Stesso dicasi per l’aggiornamento dell’attuazione del patto per la Salute sottoscritto dai candidati alla carica di Sindaco di Torremaggiore il 18 maggio 2019. Restano tante criticità irrisolte nel Centro Prelievi, in Radiologia (ammodernamento macchinari) e l’attivazione dell’ Ambulatorio infermieristico, del Day Service Chirurgico e dell’ Ambulatorio per le cronicità che denunciamo dal 2018. Proseguiamo con il nostro ruolo di stimolo e dialogo con le istituzioni per arginare il degrado dilagante che si respira in ambito sanitario da circa un ventennio e in particolar modo dalla chiusura del San Giacomo inteso come Presidio Ospedaliero con delibera regionale n°1791 del 15/12/2010 a firma del Governatore Nichi Vendola. Riscontriamo dal 2011 la scarsa volontà della Regione Puglia a non consentire un decollo idoneo per una struttura che sulla carta dovrebbe essere l’HUB centrale della rete assistenziale territoriale anche alla luce dei fondi del P.N.R.R. e del nuovo D.M. 77/2022 che ha riformato l’assistenza territoriale e che è in vigore dal 7 luglio 2022. Come Comitato abbiamo ottenuto importanti risultati per la collettività ( ripristino medico H24 al PPIT dal 1/01/2019, adozione POCT per il nostro PPIT e per gli altri PPIT della Provincia, adeguamento insegne del PPIT e dei restanti servizi , rifacimento edile della Radiologia del San Giacomo) ma resta tanto da programmare e da realizzare. L’impegno civico in prima linea del Comitato persiste con la medesima dedizione per dare al San Giacomo quello che merita. Lo dobbiamo a tutti gli operatori sanitari che dal 1935 ad oggi partendo dal fondatore e primo Direttore Sanitario Prof. Salvatore Ciaccia hanno risposto in modo adeguato ai bisogni sanitari del nostro comprensorio salvando tante vite umane. Rinnoviamo il nostro ringraziamento all’ impegno quotidiano di tre generazioni tra medici, infermieri ed altre figure che hanno profuso il proprio fattivo impegno professionale per scrivere la storia del nostro Ospedale soprattutto in questi reparti : Ortopedia e Traumatologia , Medicina, Cardiologia/ Unità di Terapia Intensiva Cardiologica ed infine Chirurgia Generale. Esprimiamo a tutti loro gratitudine e riconoscenza morale. ” E’ quanto ha affermato il Presidente del Comitato Michele Antonucci.

COSA E’ LA RSA R1 – La Residenza Sanitaria Assistenziale R1 ( RSA R1) eroga prestazioni in regime residenziale intensive di cura e mantenimento funzionale, ad elevato impegno sanitario, alle persone con patologie non acute che,
presentando alto livello di complessita’, instabilita’ clinica tale da non richiedere ricovero ospedaliero, sintomi di difficile controllo, necessita’ di supporto alle funzioni vitali e/o gravissima disabilita’, richiedono continuita’ assistenziale con pronta disponibilita’ medica e presenza infermieristica sulle 24 ore. La RSA R1 eroga prestazioni a pazienti affetti da SLA o altre sindromi neurodegenerative in fase avanzata, pazienti con patologie croniche con necessità di assistenza respiratoria, portatori di tracheostomia, nutrizione artificiale (enterale o parenterale), o comunque confinate a letto e con dipendenza totale per l’alimentazione, il controllo degli sfinteri, l’igiene personale , in fase di stabilizzazione clinica , che abbiano completato i necessari precedenti protocolli riabilitativi ma per problematiche sociali e/o tecnico-organizzative non possono essere assistiti a domicilio. I trattamenti, non erogabili al domicilio o in altri setting assistenziali di minore intensita’, sono costituiti da prestazioni professionali di tipo medico, psicologico, riabilitativo, infermieristico e tutelare, accertamenti diagnostici, assistenza farmaceutica, fornitura di preparati per nutrizione artificiale e dei dispositivi medici monouso e di assistenza protesica. L’attività di assistenza a questi soggetti è caratterizzata da:
– attività di nursing con fisioterapia al mantenimento delle condizioni già raggiunte all’interno delle unità operative ospedaliere e di riabilitazione di provenienza nonché alla prevenzione di ulteriori complicanze da patologie sovrapposte;
– continua sorveglianza medica adeguata allo “status” di ogni singolo paziente da parte di staff medico– specialistico;
– programmazione concordata con l’équipe medico-specialistica, dell’intervento guidato e della collaborazione dei parenti in tutte quelle attività che, con stimoli familiari al paziente, mirino a risvegliare una coscienza
reattiva all’ambiente esterno e/o sostengano l’ospite nelle relazioni e nella comunicazione.




