Le piccole cose rivelano le grandi: nota dei consiglieri Manzelli e De Vita ( Centrodestra e moderati)

Come forze moderate di centro destra ci siamo preoccupati di considerare e far considerare la concessione del patrocinio all’incontro di lunedì 11 novembre Incontriamo la costituzione Esercitiamo l’ascolto –
L’art.3 l’uguaglianza, l’orientamento sessuale , i diritti delle persone LGBT- a cura della Anpi e della CGIL e quindi la concessione dell’uso gratuito della sala museale nonostante la predetta associazione ANPI non rientra tra le aventi diritto a mente del regolamento comunale che disciplina l’uso e la concessione degli spazi del castello ducale.
La deliberazione di giunta n 70 del 22.10.2019 con cui l’amministrazione comunale ha deliberato l’atto di gestione contiene una motivazione generica che lo giustifica sulla base di un interesse generale , ovvero identifica l’interesse della collettività in quello del libero associazionismo garantito dalla costituzione.
Ma la forzatura, già evidente rispetto ai temi dell’ incontro , si è resa concreta quando pubblicamente durante il suo svolgimento alla presenza del numero esiguo di persone, ovvero quello limitato che la stessa sala scelta può contenere, è stato chiesto al sindaco che il comune di Torremaggiore aderisca alla rete dei comuni Re.a.dy.
Posto il doveroso rispetto alle parti politiche che perseguono i loro obiettivi nella maniera che giudicano più adeguata ai loro programmi , allo stesso modo facendoci portavoci ed interpreti del comune e diffuso sentire delle parti che rappresentiamo, evidenziamo al Sindaco e alla amministrazione che il fatto di averne il potere , e quindi la facoltà , non li legittima a far coincidere gli obiettivi di una parte politica con quelli della intera collettività ed in particolare con quelli della comunità di Torremaggiore.
Ove si intendano invece divulgare e diffondere i valori del rispetto della persona e della dignità umana, il sindaco e l’amministrazione , cui è affidato il governo della città, nella giusta considerazione di tutte le sue componenti potra’ favorire un ciclo di incontri, seminari , dibattiti su tali temi, avendo cura, nel principio di sussidiarieta’ richiamato, di dare voce a tutte le diverse componenti , ma nell’ambito di un ciclo coordinato e strutturato , il che non é assicurato dal concedere il patrocinio ad ogni iniziativa , a meno che questa amministrazione non voglia affidare il perseguimento degli interessi generali alla approssimazione e al caso.
Possiamo tuttavia già affermare con convinzione che aderire ad una community pride non è rispondente agli interessi generali della nostra comunità.