“Dopo l’incontro dibattito di giorno 11 novembre organizzato dall’Anpi di Torremaggiore e dalla CGIL di Foggia e con il patrocinio del comune di Torremaggiore dal tema: Art. 3: l’uguaglianza, l’orientamento sessuale e l’identità di genere e i diritti delle persone LGBTI ci sentiamo, come forze politiche, di fare alcune considerazioni.
Temi come diritti, uguaglianza e dignità devono essere apolitici. Riconosciamo, senza dubbio, che l’incontro organizzato rafforzato da testimonianze di esperienze personali è stato molto incisivo nel trasmettere le difficoltà affrontate dalle persone LGBTI nella nostra società.
Ma, tuttavia, dobbiamo registrare, la nota dolente che ha destabilizzato gli animi e cioè l’intervento conclusivo della segretaria della CGIL che ha accusato una certa destra, di essere fautrice della discriminazione di genere, strumentalizzando la situazione. Un’altra forzatura al dibattito, è stata fatta quando è stato richiesto al Sindaco di aderire alla rete dei comuni Re.a.dy. Posto il doveroso rispetto alle parti politiche che perseguono i loro obiettivi nella maniera che ritengono adeguata, facendoci portavoci delle parti che rappresentiamo, evidenziamo al Sindaco e all’amministrazione, che gli obiettivi di una determinata fazione politica non devono coincidere con quelli dell’intera comunità di Torremaggiore, in quanto riteniamo che sia più utile scegliere comportamenti che tengono in considerazione dei diritti di tutti, anziché aderire a una rete piuttosto che un’altra.
Ribadiamo il concetto che come forze politiche condanniamo ogni tipo di discriminazione fatta per appartenenza sessuale e contestiamo strumentalizzazioni politiche e siamo altresì convinti che tali argomenti debbano essere sì trattati nella scuola ma, anche qui, senza finalità e schieramenti politici con l’unico obiettivo di divulgare i valori di uguaglianza e di rispetto per ogni persona.”
Fratelli d’Italia e Lega Torremaggiore: fuori la politica da tematiche di uguaglianza e rispetto dei diritti dell’individuo

