
TOREMAGGIORE – Venerdì 9 gennaio 2026 , presso l’I.C. “P. Nenni” di Torremaggiore, si è svolta una cerimonia di intitolazione di un Laboratorio di Inclusione in memoria della prof.ssa Angela Grieco, un gesto che ha unito l’intera comunità scolastica in un momento di profondo valore umano ed educativo.
La famiglia della Prof.ssa Grieco – il marito, i figli e i genitori – desidera esprimere il più profondo e sentito ringraziamento all’intera comunità scolastica dell’I.C. “Via P. Nenni” per aver voluto onorare la memoria della cara Angela con un’iniziativa che ne custodirà il ricordo nel tempo, proprio nel luogo in cui ha svolto per anni la sua missione educativa con passione e dedizione. Un ringraziamento particolare va al Dirigente scolastico emerito Prof. Matteo Scarlato per l’idea che ha ispirato l’iniziativa e alla Dirigente scolastica Prof.ssa Grazia Anna Russi che con cura e sensibilità ne ha reso possibile la realizzazione.
Sapere che il nome di Angela continuerà a vivere in uno spazio dedicato alla crescita, all’inclusione e alla formazione dei giovani è per noi motivo di profondo orgoglio e conforto. Grazie di cuore per aver trasformato il ricordo in un gesto d’affetto e per averci fatto sentire parte di una grande famiglia.
Famiglia Coppola – Grieco

Messaggio per il disvelamento della targa in memoria della Prof.ssa Angela Grieco del Dirigente Scolastico emerito Prof. Matteo Scarlato
Caro Roberto, figli, genitori di Angela, cari docenti, DSGA, personale ATA, DS. Oggi non si scopre semplicemente una targa, oggi si vuole dare una dimora eterna al ricordo di una donna che ha “illuminato”, con il suo sorriso, la sua semplicità, la sua trasparenza, la sua Umanità, la vita lavorativa che si svolgeva in questi ambienti.
(La Comunità Educante)
Come Dirigente di questa scuola, ho avuto il privilegio di avere al mio fianco la professoressa Angela Grieco: non una semplice docente, ma un pilastro di quella che realmente è stata una “comunità educante”. Spesso la normativa scolastica e la letteratura pedagogica riportano concetti astratti.
Angela, invece, rendeva questi concetti vivi. Lei non “faceva” l’insegnante; lei “era” l’insegnante.
Ha incarnato quell’atteggiamento fondamentale nella funzione docente che è la relazione di cura, un ponte gettato non solo verso i suoi studenti diversamente abili, ma verso l’intera comunità scolastica.
Tutti ricordiamo la sua solarità, quell’empatia naturale che abbatteva ogni barriera e quella dedizione che trasformava le sfide quotidiane in opportunità di crescita.
( Il valore dell’inclusione operosa)
Se chiudo gli occhi, vedo ancora il fermento dei suoi Laboratori di cucito. In quelle aule, la stoffa e il filo diventavano strumenti di riscatto. La produzione delle Pigotte per l’UNICEF non era un semplice compito manuale: era una lezione magistrale di solidarietà e di valore dato alla vita. Ricordo con orgoglio lo stand della nostra scuola durante la Giornata dell’Inclusione, allestito con la collaborazione del Comune e delle associazioni locali. Vedere i manufatti dei nostri ragazzi esposti con tanta cura era la prova tangibile del suo impegno: Angela non si limitava a integrare, lei mirava a rendere ogni studente protagonista attivo della società.
( Un’eredità di umanità)
Angela ci ha insegnato che l’impresa educativa è, prima di tutto, un atto d’amore volto a “formare” la Persona Umana in tutte le sue sfaccettature. La targa che scopriamo oggi alla Scuola Media “Padre Pio” serve a ricordarci che il suo passaggio tra noi non è stato effimero. Ogni volta che varcheremo questa soglia, questa targa ci ricorderà che la scuola è vera quando è accogliente, che l’inclusione è possibile solo attraverso il cuore e che la professionalità più alta è quella che si veste di Umanità.
Cara Angela, io e tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarti, non ti dimenticheremo mai e saremo sempre spronati, dal ricordo del tuo sorriso, a fare con il prossimo “comunità educante”, ovvero “comunità di Umanità”! Grazie, Angela. Per sempre con noi.

