Nuove deleghe alla Provincia di Foggia: Lavori Pubblici al consigliere provinciale e sindaco Emilio Di Pumpo ? Una delega fuori tempo massimo per la Fiamma Tricolore


​A Palazzo Dogana va in scena l’ultimo atto di una gestione che, a pochi giorni dal traguardo finale, sembra aver smarrito il senso dell’opportunità. L’assegnazione della delega ai Lavori Pubblici proprio ora, mentre i faldoni stanno per essere chiusi, non è un segnale di efficienza: è un insulto al buon senso dei cittadini della Capitanata.


​L’illusione tra buche e macerie
​In una provincia dove la viabilità è un colabrodo e le strade provinciali sembrano percorsi di guerra, vedere una delega così strategica assegnata “in zona Cesarini” lascia sbigottiti.
Dalle strade dei Monti Dauni a quelle del Gargano, passando per l’asfalto dissestato del Tavoliere, i cittadini pagano quotidianamente il prezzo di una manutenzione assente. Che senso ha nominare un responsabile oggi? Cosa si spera di riparare in una settimana se non si è stati capaci di asfaltare con criterio in anni di mandato?
​Scuole superiori: il degrado non aspetta le elezioni
​Non è solo una questione di asfalto. La Provincia ha la responsabilità delle nostre scuole superiori, edifici dove i nostri figli passano la metà della loro giornata e che spesso presentano criticità strutturali, palestre inagibili e riscaldamenti a singhiozzo.
​Cosa si può pianificare oggi per l’edilizia scolastica? Nulla.
​Cosa si può controllare? Poco o niente.
​Cosa si vuole comunicare? Qui sta il punto dolente.
​Questa mossa appare come il disperato tentativo di appuntarsi al petto una medaglia dell’ultimo secondo, gestendo la “vetrina” dei pochi interventi in partenza solo per fini d’immagine.
​”Assegnare responsabilità a scadenza fissa non è governo del territorio, è pura gestione della messinscena.”


​La Capitanata merita rispetto
​I cittadini di Foggia e della provincia non hanno l’anello al naso. Sappiamo bene che i lavori pubblici sono fatti di progettazione, bandi e tempi tecnici. Assegnare la delega oggi è come nominare un capitano quando la nave è già attraccata in porto e l’equipaggio sta scendendo. Questa decisione riduce i bisogni infrastrutturali della Capitanata a pura merce di scambio. Se i problemi delle nostre strade e delle nostre scuole non sono stati risolti con una programmazione seria, pensare di farlo ora con un tratto di penna è una beffa intollerabile ai danni di chi vive e lavora in questo territorio.

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