I laboratori Analisi dell’ASL Fg dei PTA di San Marco in Lamis e Torremaggiore entrano nella rete Hub Spoke

Il Laboratorio Analisi del Distretto Socio-Sanitario di San Marco in Lamis compie un passo significativo verso una nuova organizzazione strutturata, diventando parte di un sistema integrato di diagnostica territoriale che coinvolge tre presidi della provincia di Foggia. Con un atto formale firmato dal Commissario Straordinario dell’ASL Foggia, Antonio Giuseppe Nigri, e dalla Direttrice Sanitaria Mara Masullo, il laboratorio garganico è stato inserito ufficialmente nella rete cosiddetta Hub-Spoke, assumendo il ruolo di Spoke rispetto alla struttura di riferimento individuata nel Laboratorio Analisi del Presidio Ospedaliero di San Severo, elevato al rango di Hub.

Il laboratorio del distretto del Gargano, insieme a quello di Torremaggiore — sede distaccata del DSS di San Severo — dipenderà ora, sia sul piano funzionale che organizzativo, dal Laboratorio Hub di San Severo. La guida operativa dell’intero sistema è affidata al dottor Bonifacio D’Amico, designato Dirigente Responsabile della struttura centralizzante, che ha espresso formale disponibilità ad assumere tale ruolo coordinativo. Il provvedimento nasce da una precisa esigenza segnalata dal direttore del DSS di San Marco in Lamis, il dottor Michele Ciavarella, che con nota protocollata a febbraio 2026 aveva rappresentato all’azienda sanitaria la carenza di personale dirigenziale presso il proprio laboratorio. Una situazione che, senza un intervento strutturale, avrebbe potuto compromettere la continuità del servizio diagnostico per la popolazione del Gargano.

Nonostante la dipendenza gerarchica dal presidio di San Severo, l’azienda sanitaria ha tenuto a precisare con chiarezza che il servizio sul territorio rimarrà attivo. Il principio di prossimità — ovvero la garanzia che i cittadini possano accedere alle prestazioni diagnostiche di base vicino al proprio comune di residenza — è stato esplicitamente richiamato come valore da tutelare nell’ambito del riassetto organizzativo. I residenti del comprensorio del Gargano e del Subappennino Dauno potranno quindi continuare a rivolgersi al laboratorio locale senza dover percorrere distanze aggiuntive. Il modello organizzativo adottato è quello comunemente impiegato per razionalizzare le risorse specialistiche nelle aziende sanitarie di medie e grandi dimensioni.

Un polo centrale — l’Hub — garantisce le competenze dirigenziali, coordina i protocolli operativi e assicura la supervisione di qualità, mentre le strutture periferiche — gli Spoke — mantengono la propria operatività quotidiana, beneficiando del supporto e dell’indirizzo del centro. Questo schema consente di fronteggiare carenze di organico senza chiudere punti di accesso sul territorio, preservando al contempo la coerenza diagnostica tra i diversi presidi. La definizione concreta dell’articolazione organizzativa del nuovo sistema sarà demandata al dottor D’Amico, che dovrà concordarla con la Direttrice del Dipartimento delle Funzioni Ospedaliere e del Territorio e con il Direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini e di Laboratorio. Un percorso condiviso che dovrà tradurre le indicazioni dell’atto aziendale — approvato con delibera regionale nel 2025 — in procedure operative concrete per i tre laboratori coinvolti.

Per San Marco in Lamis, questo passaggio rappresenta un’opportunità di stabilizzazione: lavorare all’interno di una rete strutturata significa accedere a un quadro di riferimento più solido, riducendo la vulnerabilità legata all’assenza di figure. A darne notizia è la testata SanMarcoinLamis.org

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