Furgone di braccianti si ribalta durante la marcia nelle campagne di Serracapriola: il bilancio è di un morto e nove feriti, erano tutti residenti a Torremaggiore

Un furgone Ford Transit degli anni novanta con a bordo dieci braccianti marocchini si è ribaltato nelle campagne di Serracapriola, di rientro dal Molise. Un lavoratore è morto e altri nove sono rimasti feriti. L’incidente è avvenuto poco dopo le 13 lungo la SP 45, in località Montesecco. Il gruppo di braccianti tutti residenti a Torremaggiore, stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro nelle campagne del Molise. Gli altri nove sono stati ricoverati pressogli Ospedali di Termoli, San Severo e Foggia e non sono in pericolo di vita.

IL COMMENTO DELLA CGIL E FLAI CGIL FOGGIA

Occorre accertare per chi lavorassero i braccianti coinvolti nell’incidente, verificare la regolarità dei contratti e chiarire chi avesse organizzato il loro trasporto. I sindacati, nell’esprimere “profondo dolore” per la vittima, rilanciano l’allarme sulle condizioni di lavoro e di trasporto nel settore agricolo, soprattutto nei mesi estivi, chiedendo alle istituzioni e alla politica un rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto. Cgil e Flai pongono una serie di interrogativi sui quali chiedono risposte precise. “Per chi lavoravano questi operai agricoli? Avevano un regolare contratto? L’impresa organizzava il trasporto o delegava a chi? Queste sono le domande alle quali ci aspettiamo risposte perché sulle imprese che utilizzano le maestranze ricadono le responsabilità”.

IL MESSAGGIO DI CORDOGLIO DELLA CISL FOGGIA

“Esprimiamo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alla famiglia del bracciante di nazionalità marocchina che ha perso la vita in un tragico incidente stradale nei pressi di Serracapriola, al rientro di una dura giornata di lavoro in Molise. Stessa vicinanza esprimiamo per gli altri lavoratori feriti nell’incidente. Se è vero che dobbiamo registrare una drammatica fatalità, è anche vero che è da rimarcare il sacrificio di chi è costretto al duro lavoro agricolo anche di domenica.” È il commento di Carla Costantino segretario generale della Cisl di Foggia e di Donato Di Lella segretario generale della FAI Cisl di Foggia. “Non è l’unica tragedia che colpisce i migranti nel Foggiano. Ne abbiamo registrate tante, legate alla necessità di spostamenti verso i luoghi di lavoro con mezzi fatiscenti, spesso ammassati in furgoni messi a disposizione dai caporali che li costringono ad utilizzare trasporti pagati con la diaria giornaliera. È un sistema che denunciamo da anni – continuano Costantino e Di Lella – ma che nonostante vertici, tavoli tecnici e incontri ripetuti non ha mai trovato, nel corso degli anni, risposte pratiche e tangibili. Anche qui parliamo di sicurezza sul lavoro, sempre messa in forse e in discussione. È necessario applicare un’azione di sistema che veda tutti coinvolti”.

La tragedia di Serracapriola ci lascia sgomenti, il commento della Senatrice Anna Maria Fallucchi (FDI)

Un furgone con a bordo nove lavoratori agricoli stranieri, di rientro nel Foggiano dopo una giornata trascorsa nei campi in Molise, è uscito fuori strada lungo la Provinciale 45. Una persona ha perso la vita, altre otto sono rimaste ferite. Il mio pensiero va alla vittima e alla sua famiglia, ai lavoratori feriti e ai loro cari. Questa tragedia ci impone ancora una volta di non abbassare la guardia sulla sicurezza, sulla dignità del lavoro, sulla regolarità dei contratti e sulle condizioni di trasporto dei lavoratori agricoli. Il nostro territorio ha già conosciuto tragedie simili. Nell’agosto del 2018, in due distinti incidenti stradali nel Foggiano, persero la vita 16 braccianti stranieri. Non possiamo limitarci al dolore e al cordoglio. La tutela di chi lavora nei nostri campi deve essere una priorità concreta, così come il contrasto a ogni forma di sfruttamento. Alla famiglia della vittima il mio più sentito cordoglio. Ai feriti, l’augurio di una pronta e completa guarigione.

IL CORDOGLIO DELLA SENATRICE GISELLA NATURALE (M5S)

Apprendere dei continui incidenti stradali che funestano le nostre cronache è un dolore che si rinnova ogni giorno, ma colpisce ancora più duramente quando a perdere la vita sono braccianti agricoli stravolti dalla fatica e dalle temperature insostenibili di queste settimane. Oggi la storia sembra ripetersi in un tragico deja-vu nelle campagne del Foggiano: estate, caldo torrido, un furgone ribaltato, nove braccianti coinvolti, questa volta una vittima e otto feriti e tutti residenti a Torremaggiore. In momenti come questo, non possiamo limitarci a parlare di fatalità. La politica e le istituzioni hanno il dovere morale di avviare una riflessione profonda che parta dall’accertamento rigoroso delle condizioni dei mezzi di trasporto e delle responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro. È indispensabile escludere ogni forma di sfruttamento e garantire che la dignità umana, che non ha nazionalità né colore, sia tutelata in ogni ambito. Urge una maggiore attenzione per la sicurezza stradale e una seria programmazione per il miglioramento della viabilità delle nostre strade, temi che devono tornare prioritari nell’agenda politica. Il mio pensiero dí cordoglio va ai familiari della vittima, a cui mi stringo con profondo dolore, e ai feriti, a cui auguro una pronta e completa guarigione.

IL CORDOGLIO DEL PRIMO CITTADINO DI TORREMAGGIORE EMILIO DI PUMPO

La tragica notizia dell’incidente stradale avvenuto oggi, che ha coinvolto nove braccianti agricoli residenti nella nostra Torremaggiore, uno dei quali ha purtroppo perso la vita e altri otto sono rimasti feriti, ci addolora profondamente. Erano lavoratori che stavano facendo ritorno a casa dopo una faticosa giornata trascorsa nei campi della nostra Capitanata. Donne e uomini che, con sacrificio e dignità, contribuiscono ogni giorno al lavoro agricolo e all’economia del nostro territorio. Una tragedia che colpisce tutti noi e davanti alla quale l’intera comunità si stringe nel dolore. Alla famiglia della vittima rivolgo il più sentito cordoglio e la nostra sincera vicinanza. Ai lavoratori rimasti feriti e alle loro famiglie giunga il nostro abbraccio, con l’augurio di una pronta guarigione. Esprimo la solidarietà mia personale, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità torremaggiorese.

IL CORDOGLIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SERRACAPRIOLA FG

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