Fratelli d’Italia Torremaggiore: i iavori incompiuti ad oltranza su Corso Matteotti hanno prodotto ritardi annunciati e interventi tardivi: cosa non ha funzionato?

Leggendo il comunicato del sindaco Emilio Di Pumpo sull’intervento di corso Matteotti, una cosa è chiara: il ritardo NON nasce oggi.

Si parla di “ripetuti solleciti informali”, incontri e interlocuzioni durati mesi. Questo significa che il problema era noto da tempo. La domanda che molti cittadini si fanno è semplice: perché si arriva solo ora alla messa in mora?

Se il cronoprogramma era definito, come è normale in un’opera pubblica, il suo mancato rispetto andava gestito con strumenti formali fin dai primi scostamenti, non quando il ritardo diventa “grave ed evidente”, e soprattutto non dopo che la cittadinanza si è trovata di fronte al fatto compiuto.

Il Responsabile Unico del Progetto (RUP), nominato dal Comune, ha l’obbligo di monitorare il cronoprogramma, intervenire in caso di ritardi e attivare atti formali (diffide, ordini di servizio, ecc.).

È giusto richiamare alle proprie responsabilità impresa e direzione lavori, ma è altrettanto importante chiarire come sia stata esercitata la funzione di controllo in questi mesi. Perché nei lavori pubblici non conta solo chi esegue, ma anche chi deve vigilare.

Oggi si parla di azioni “ferme e responsabili”. Bene. Ma forse la vera fermezza sarebbe stata intervenire prima, evitando disagi così prolungati per cittadini e attività, e il rischio concreto di perdere finanziamenti.

Trasparenza significa anche questo: spiegare non solo cosa si sta facendo adesso, ma cosa non ha funzionato.

Nota politica di Fratelli d’Italia Torremaggiore / 2 aprile 2026

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