
Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, il Sindaco ha rivendicato le opere pubbliche realizzate dall’Amministrazione, affermando che “possono piacere o non piacere, ma sono state fatte”, con particolare riferimento a Via Sacco e Vanzetti. Riteniamo doveroso precisare che il problema non riguarda il gusto estetico o le opinioni personali. Il vero tema è la qualità della progettazione, dell’esecuzione e della successiva manutenzione delle opere pubbliche.
Nel caso di Via Sacco e Vanzetti, i disagi segnalati dai residenti dimostrano come non basti “fare” un’opera per poterla definire efficace o risolutiva. Una progettazione che crea criticità nella viabilità, difficoltà per i cittadini e problematiche nella quotidianità del quartiere non può essere liquidata con una semplice rivendicazione politica. A questo si aggiunge la evidente assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, che nel tempo ha aggravato una situazione già problematica. Le opere pubbliche devono migliorare la qualità della vita dei cittadini, non generare nuovi disagi o lasciare irrisolti quelli esistenti.
Amministrare significa programmare, ascoltare il territorio e assumersi la responsabilità delle scelte fatte, soprattutto quando emergono limiti progettuali e criticità evidenti. Ridurre tutto al fatto che “l’opera è stata fatta” significa ignorare le reali esigenze dei residenti e sottrarsi a un confronto serio sul merito degli interventi realizzati. Come minoranza continueremo a dare voce ai cittadini, chiedendo opere utili, funzionali, sicure e mantenute nel tempo, non semplici interventi da esibire come risultati politici.
Michele Di Virgilio Fratelli d’Italia ECR
Margherita Di Pumpo Fratelli d’Italia ECR
Maria Cristina Cordone Forza Italia PPE

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