
16 Marzo 1978 – Rapimento dell’On. Aldo Moro ed eccidio della sua scorta. Ricordiamo, sempre con grande sconcerto e dolore quel drammatico giorno in cui furono uccisi, nell’adempimento del loro dovere, i cinque uomini della scorta di Aldo Moro e l’inizio dei suoi 55 giorni di prigionia e di martirio, che terminarono con la sua uccisione ad opera delle Brigate Rosse. Iniziava un periodo buio della politica del nostro Paese, nonché l’inizio del suo declino culturale, valoriale, economico e sociale, poiché Moro rappresentava, in quel difficile periodo storico, il punto di incontro, di equilibrio e di garanzia dei tanti fermenti culturali, ideali e strategici che animavano il dibattito politico e sociale, interrotto dai molteplici, interessi, interni ed esterni, ancora oggi non del tutto chiariti.

Il nostro compito, ma soprattutto quello della nuova classe dirigente, oggi. è fare in modo che quella triste stagione del terrore non si ripeta ed assumere la responsabilità di guidare in armonia e spirito di collaborazione, seppure nella diversità delle diverse idee ed opinioni, il Paese verso traguardi che sappiamo già di essere molto ambiziosi e difficili, ma coraggiosamente da percorrere per garantire gli inalienabili valori e princìpi di libertà, giustizia sociale, rispetto reciproco, democrazia, sviluppo e crescita civile e pace vera, con una nuova classe dirigente e politica all’altezza del compito, come ci insegnava ed auspicava, continuamente, l’On. Aldo Moro.
Torremaggiore lì 16/03/2026

Alcide Di Pumpo
già sindaco di Torremaggiore ( eletto due volte nel 2002 – con il 54,94% e 5.995 voti al primo turno – e nel 2005 con 5.330 voti al secondo turno con il 53,87%).
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