Torremaggiore sconvolta piange il diciassettenne ferito nei giorni scorsi da un colpo di pistola alla testa

Torremaggiore sconvolta piange il diciassettenne ferito nei giorni scorsi da un colpo di pistola alla testa. A darne notizia pubblica della dipartita del ragazzo è stato il primo cittadino dalla sua pagina social su Facebook. Continuano ad indagare Procura e Carabinieri per arrivare alla verità. Il ragazzo era ricoverato nel Reparto di Terapia Intensiva del Policlinico Riuniti di Foggia.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI TORREMAGGIORE EMILIO DI PUMPO

Abbiamo pregato e abbiamo sperato. Ci siamo stretti nell’attesa di una notizia positiva che potesse confutare quella che, da subito, si era rivelata una situazione estremamente critica. Lo abbiamo fatto con il cuore di madri e di padri, di fratelli, di amici. Ora è il momento di stringerci ancora più forte per consolare la famiglia del giovane Silvano, che purtroppo ci ha lasciati. Non ci sono parole sufficientemente adeguate per rappresentare il dolore, lo sconforto e l’impotenza di fronte a una tragedia così grande. Torremaggiore è una città ferita che, ancora una volta, oggi piange un figlio. A nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la città di Torremaggiore, esprimo il più profondo cordoglio. Come primo cittadino, voglio ringraziare tutta la nostra comunità, che ha dimostrato un grandissimo cuore in questi giorni di angoscia. Continuiamo a pregare. Ora più che mai, non lasciamo sola la famiglia del giovane Silvano. A te, giovane angelo, buon viaggio.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI SAN SEVERO LIDYA COLANGELO

La notizia della scomparsa del giovane Silvano ci lascia senza parole. Una tragedia che colpisce il cuore di tutti noi, come madri, padri, fratelli, cittadini. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità sanseverese, esprimo il nostro più profondo cordoglio e ci stringiamo con affetto alla famiglia, agli amici e alla città di Torremaggiore.Il dolore è di tutti. Il ricordo di Silvano resterà con noi.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI SAN PAOLO DI CIVITATE

L’Amministrazione Comunale di San Paolo di Civitate e l’intera comunità sanpaolese esprimono profondo cordoglio per la tragica e prematura scomparsa del giovane Silvano Lamedica, venuto a mancare a soli 17 anni in circostanze drammatiche. Ci stringiamo, con rispetto e commozione, attorno al dolore della famiglia, degli amici e di tutta la comunità di Torremaggiore, colpita da una perdita che lascia sgomenti. Una vita spezzata troppo presto, nel modo più ingiusto, che tocca nel profondo anche la nostra comunità. A nome dell’intera cittadinanza, rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze e la nostra vicinanza umana e istituzionale a chi oggi soffre per l’assenza di Silvano. Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO DI LESINA PRIMIANO DI MAURO

La comunità di Lesina si unisce al dolore della famiglia e di Torremaggiore per la perdita del giovane Silvano.

IL CORDOGLIO DI DON FEDERICO – PARROCCHIA SPIRITO SANTO TORREMAGGIORE
Gesù ti accolga in Paradiso Silvano

IL CORDOGLIO DELLA SCUOLA – IISS FIANI LECCISOTTI TORREMAGGIORE

Con profondo e inconsolabile dolore la comunità scolastica dell’IISS Fiani-Leccisotti si stringe intorno alla Prof MPB e alla sua famiglia per la inaccettabile perdita di Silvano, figlio caro e studente dolce del nostro Istituto.

IL CORDOGLIO DEL GRUPPO SCOUT AGESCI TORREMAGGIORE 1

I Castorini e le Castorine, i Lupetti e le Lupette, gli Esploratori e le Guide, i Rover e le Scolte, i Capi e le Capo del gruppo si stringono alla famiglia per la dipartita di Silvano, volato via troppo presto, a soli 17 anni. Oggi il dolore è troppo grande per trovare parole adatte al momento. Ci uniamo al vostro silenzio, alle domande senza risposta, alla preghiera ferita ma ancora viva. Siamo con voi. Con affetto, con rispetto, con amore.

IL CORDOGLIO DELLA SEGRETARIA DEM LUCIA DI CESARE
Nella sua omelia, durante la Messa in onore di San Sabino Patrono di Torremaggiore, Mons. Giuseppe Mengoli ha usato due espressioni pregne di significato: “non abbandonare mai l’amico vicino, soprattutto durante un incendio” e “Dio mio, sia fatta la tua volontà” quale chiusura più potente delle nostre preghiere per intercessione. La prima, per rappresentare la vicinanza della comunità a un proprio figlio, nel momento di maggiore difficoltà; la seconda, perché nella preghiera, non vi è testimonianza di fede più alta che affidarsi all’amore del Padre e alla sua Volontà. Vicini nell’ora più buia, abbiamo pregato perché fosse fatta la volontà di Dio, dolce Silvano. Egli ti ha voluto con sé, nei Cieli, a vegliare da lassù sui tuoi cari e su quanti quaggiù ti hanno amato e ti ameranno per sempre. Riposa in pace Silvano. Alla famiglia giunga il più sentito cordoglio.

IL CORDOGLIO DELL’ UDC TORREMAGGIORE
Riposa in pace Silvano. Ci stringiamo tutti al dolore che ha colpito le famiglie e preghiamo affinché il Signore vi dia il suo conforto in questo momento di prova.

IL CORDOGLIO DI FRATELLI D’ITALIA TORREMAGGIORE
Un dolore immenso ci avvolge per la perdita di Silvano, una giovane anima volata via troppo presto. Che Dio lo accolga tra le sue braccia e gli doni la pace eterna. Ci uniamo con profondo affetto al dolore della sua famiglia, stringendoci a loro in questo momento di immenso sconforto. Il suo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori.

IL CORDOGLIO DI FORZA ITALIA TORREMAGGIORE
Segnati dallo sconforto per la perdita di Silvano, una giovane vita, un figlio della nostra comunità cittadina, ci uniamo con profondo sentimento di vicinanza alla sua famiglia, stringendoci a loro in questo momento di immenso dolore. A loro giungano le nostre più sentite condoglianze. A Dio Silvano. Riposa in pace.

IL CORDOGLIO DEL CONSIGLIERE REGIONALE NAPOLEONE CERA (NOI CON SALVINI)

Silvano aveva solo 17 anni. Aveva sogni, amici, una vita davanti. Oggi non c’è più. Colpito alla testa da un proiettile, lasciato in una casa di campagna, soccorso ore dopo… e poi il silenzio. Il silenzio che uccide due volte: la prima con la violenza, la seconda con l’omertà. Torremaggiore è sconvolta. Ma non basta essere sconvolti. Ora servono risposte, verità, giustizia. Quante altre volte dobbiamo piangere i nostri figli prima che qualcuno alzi la voce davvero? Dobbiamo iniziare a chiamare le cose con il loro nome: c’è chi spara, chi tace, e chi chiude gli occhi. Pretendiamo chiarezza. E pretendiamo che nessuno si nasconda dietro il silenzio o la paura. Per Silvano. Per tutti i nostri ragazzi.


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