Torremaggiore: quarantanovenne bulgaro con trauma da aggressione arriva al Punto di Primo Intervento del PTA ex San Giacomo non medicalizzato, elitrasportato al Pronto Soccorso dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dai sanitari del 118

(TMOL) Alle ore 17.20 di domenica 22 giugno 2025 un quarantanovenne bulgaro è arrivato al Punto di Primo Intervento del PTA ex San Giacomo di Torremaggiore. La persona si è presentata ai sanitari con edema maculare, trauma cranico con ferita parietale frontale e non del tutto cosciente. In quel momento la postazione fissa non era medicalizzata, gli infermieri di turno hanno attuato il protocollo previsto ed avendo effettuato l’ECG con la Telecardiologia e con sospetta commozione cerebrale è stata attivata la Centrale Operativa del 118 che ha fatto muovere la prima ambulanza non medicalizzate INDIA (con infermiere team leader) Torremaggiore 2 e a seguire l’ambulanza medicalizzata MIKE da Serracapriola. Successivamente è stato attivato l’Elisoccorso presso l’ampio piazzale in terra di fronte a Via Giulio Aristide Sartorio nel quartiere Spirito Santo. Alle 18.30 il paziente è stato elitrasportato al Pronto Soccorso dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale di Torremaggiore e due gazzelle Alfa Romeo Giulietta dell’Arma dei Carabinieri.

RINNOVATO PLAUSO AI SANITARI MA RESTA IL NODO DELLA CARENZA DEI MEDICI NELL’EMERGENZA URGENZA IN CAPITANATA E SPECIALMENTE NELL’ALTO TAVOLIERE PUGLIESE CHE DEVE ESSERE SERIAMENTE GESTITO DA REGIONE PUGLIA E ASL FG

La catena dei soccorsi ha funzionato come sempre bene. Se è vero che i sanitari dell’Emergenza Urgenza sono dei professionisti affermati, capaci è altrettanto vero che la Direzione Generale dell’ASL deve ricevere dalla Regione Puglia pieni poteri per poter reclutare personale medico per questo delicato e vitale comparto. Nel 2025 in tutta l’area dell’Alto Tavoliere in una domenica pomeriggio di giugno l’ambulanza medicalizzata del 118 è arrivata da Serracapriola, non erano presenti le altre nè a Torremaggiore nè a San Severo. Questo dovrebbe far riflettere seriamente le istituzioni locali, i sindacati di categoria e tutti gli stakeholder di riferimento. E’ questo un tema prioritario e non più rinviabile. Le associazioni di tutela della salute pubblica denunciano da oltre sette anni le criticità e non si muove nulla in tutta l’Alta Puglia. Le postazioni fisse e mobili del 118 devono essere medicalizzate e si devono trovare soluzioni definitive al più presto. E in tutto questo scenario Torremaggiore, già sede dell’ospedale San Giacomo con un Punto di Primo Intervento medicalizzato h24 e con due ambulanze del 118 resta un baluardo da difendere e da potenziare. Si continua a giocare a ping pong e questo non va bene. Non si può solo rispondere che il tema è generale e alla fine non si affronta un alcunchè. La Conferenza dei Sindaci dell’Alto Tavoliere deve pretendere dalla Regione Puglia, dall’Assessorato alla Salute, dal Dipartimento Salute della Regione Puglia il reclutamento del personale medico per i PPIT e per le ambulanze. La Regione deve dare strumenti operativi ed efficaci alle ASL per poter gestire questa drammatica ma prevedibile criticità. A pagarne le spese è sempre l’utenza. E i cittadini sono stufi delle solite promesse e dell’eterno clima di propaganda autoreferenziale. Ci vogliono i fatti per difendere e rafforzare la sanità pubblica. Il resto è solo fuffa.

LA PROPOSTA DATATA 2021 DEL COMITATO SALUTE ALTO TAVOLIERE DI LOCALIZZARE L’ELIPISTA ALL’INTERNO DEL PTA EX SAN GIACOMO ARENATA DALLA INCONCLUDENZA DELLA CLASSE POLITICA

La gestione del paziente con il supporto dell’eliambulanza dovrebbe far nuovamente riflettere sui paradossi che sono sono presenti nella nostra città. Quando il San Giacomo era un Ospedale funzionante e nei suoi migliori anni ( parliamo degli inizi anni Novanta) prima degli altri nosocomi pubblici della Capitanata era fornito di elipista per il trasporto dei cardiopatici acuti dal Gargano all’UTIC di Torremaggiore. Questo modello è stato dopo imitato dagli altri Ospedali della nostra provincia. Dopo della chiusura del nosocomio targata Regione Puglia nel 2010 e durante l’emergenza pandemica da Covid-19 il Punto di Primo Intervento e le due postazioni mobili del 118 hanno dato fattivo supporto a tutta l’utenza del nostro comprensorio. C’erano e ci sono le condizioni tutt’oggi per localizzare una Elipista a Torremaggiore all’interno del PTA a pochi metri dall’obitorio dell’ex San Giacomo. Una associazione locale impegnata per la tutela della salute aveva inviato formale istanza il 10 agosto 2021 ad Asl FG, Regione Puglia, Aeroporti di Puglia, Dipartimento Promozione Salute ed Assessorato alla Salute. Non c’è stato alcun intervento da parte delle istituzioni a supporto di questa proposta che darebbe immediatamente supporto alle esigenze della rete Emergenza/Urgenza del 118 dell’Alto Tavoliere pugliese. Oggi per le esigenze che si sono presentate si è dovuto far atterrare l’eliambulanza in un grosso piazzale di terra nel quartiere Spirito Santo di fronte alle abitazioni private perchè non c’è nessuna elipista nel suo luogo naturale. Ma ci rendiamo conto di quanto tempo abbiamo perso? Speriamo di non perderne altro.

Segui Torremaggiore On Line su WhatsApp

Segui Torremaggiore On Line su Telegram