Recensione della Profssa Angela Sacco sullo spettacolo teatrale Per nostalgia e per burla realizzato dal dott Scudero andato in scena il 4 ottobre 2025 all’auditorium del plesso scolastico San Giovanni Bosco di Torremaggiore

Che al dottor Walter Scudero non piacciono alcuni aspetti dei tempi in cui viviamo, abbiamo avuto modo di capirlo soprattutto assistendo alle sue rappresentazioni teatrali, molte delle quali incentrate sulla rievocazione della Belle Epoque e, in genere, del periodo che va dalla fine dell’ Ottocento ai primi decenni del Novecento. Quel periodo storico, in cui irrompe la modernità con le inevitabili trasformazioni sociali, ma ancora persistono le suggestioni e gli echi della civiltà ottocentesca, esercita un fascino particolare proprio per l’ impatto che ebbe sui costumi e sulla vita della classe borghese, più aperta a coglierne le novità. In aperta e dichiarata opposizione alle abitudini attuali che spingono le persone alla sovraesposizione sui social e non,e all’ esibizionismo esagerato per cui si tende a raccontare tutto di sé, l’ Autore ha trattato il tema della donna velata, della donna sconosciuta. Lasciare intravedere attraverso sapienti scollature o una veletta che, scendendo dal cappellino copre parte del volto, è molto più stimolante nell’ eterno gioco di seduzione che coinvolge un uomo e una donna, rispetto all’ esibizione del proprio corpo, per quanto possa essere bello. Per un uomo infatti è importante lavorare di immaginazione per cercare di indovinare quanto rimane celato, e per la donna è indispensabile conservare un alone di mistero sulla sua persona. In effetti ella risulterà affascinante non perché semplicemente bella, ma perché con l’ eleganza, il portamento, la sicurezza di sé attirerà l’ attenzione di un uomo stimolandone la curiosità. E la curiosità, le emozioni, l’ immaginazione, le fantasie, i sogni cullati, le attese suscitate da incontri casuali, da sguardi incrociati fuggevolmente, da donne frequentate per un certo periodo e poi sparite come meteore, senza che se ne sia saputo il nome,sono emersi dalla lettura di brani di poeti e prosatori, come Keats, D’ Annunzio, Pirandello, dall’ analisi di dipinti d’autore, di canzoni dell’ epoca e anche più recenti. Ne è venuto fuori un quadro abbastanza chiaro di un corteggiamento romantico e sentimentale, che ha commosso qualche spettatore di una certa età, ma ha fatto esclamare ai più giovani:” Erano altri tempi!” Sì ,erano altri tempi e lo hanno dimostrato chiaramente le due buffe scene finali. Nella prima una ragazza giovane si burlava di uno spasimante anziano che la corteggiava come ” nel 1919″ e nella seconda le avances sfacciate di una giovane donna sconcertavano un uomo indifeso mettendone in crisi il matrimonio. Una serata gioiosa, con un velo di nostalgia, all’ insegna della bellezza e della raffinatezza, non senza un chiaro invito alla riflessione e alla consapevolezza.

Prof.ssa Angela Sacco

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