
E’ stato presentato a Bari il progetto sul Castorismo, tutto è partito da Torremaggiore con la prima colonia presso il Gruppo Scout Agesci Torremaggiore 1 nata nel 2017. Il promotore è stato Mario Perna scout da oltre quaranta anni, torremaggiorese doc e che attualmente ricopre il ruolo di Capo Gruppo dell’Agesci Torremaggiore 1. Svolge anche il ruolo di Coordinatore d’Aria della Basilicata & Puglia, Capo Colonia Castorini.

I CASTORINI NASCONO IN CANADA NEGLI ANNI SETTANTA, ARRIVANO IN ITALIA NEL 1987, IN PUGLIA NEL 2017 A TORREMAGGIORE
I castorini sono una branca dello scautismo rivolta ai bambini e alle bambine di età solitamente compresa tra i 5/6 e i 7/8 anni. Nasce in Canada all’inizio degli anni ’70, nel tentativo di contrastare il calo delle iscrizioni ed è stato poi adottato da alcune altre associazioni scout nel mondo. Il castoro canadese come è noto è un roditore molto presente in Nord America ed è stato di ispirazione per la creazione di questa nuova ed innovativa branca. L’Associazione Italiana Castorini (AIC) viene fondata nel 1987 da quattro gruppi scout che già avevano iniziato questa esperienza. Nel 2009 ha proposto all’AGESCI stessa di fondersi con essa, per formare una quarta branca. La proposta fu bocciata, ma nel 2012 è stato siglato dalle due associazioni un protocollo di intesa che riconosce l’interesse dell’Agesci e formalizza i rapporti fra le due. Nel 2024 il Protocollo di Intesa è stato rinnovato. L’AIC dichiara di avere 108 “colonie” di castorini, tutte legate a gruppi Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI).
DALLA PUGLIA ALLA BASILICATA CONTINUA LO SVILUPPO DELLA NUOVA BRANCA
Dopo l’avvio della branca presso il gruppo scout Agesci Torremaggiore 1, sono state create altre colonie presso i seguenti gruppi: Lavello 1 (PZ), Torremaggiore 2, Torremaggiore 3 e Sannicandro Garganico 1. Adesso il progetto futuro è quello dell’espansione in tutta la Regione Puglia e Basilicata.

COSA FANNO I CASTORINI?
L’ambiente fantastico, in cui sono inserite tutte le attività, racconta di una colonia di castorini che vive insieme intorno alla diga. Il racconto è molto semplice e privo di specifici contenuti morali, e permette l’utilizzo di qualsiasi altra ambientazione. A questa età, infatti, il bambino ama spaziare da un mondo all’altro senza limiti. In ogni caso è sempre e comunque il racconto che si adatta all’attività e non viceversa. I castorini, come qualsiasi scout, si impegnano a rispettare un patto, una legge e un motto. Nel percorso di crescita ha un peso molto grande la stimolazione da parte del capo più che l’autoeducazione. I passaggi della progressione personale sono 5 e sono identificati con le code di castoro di colori diversi; questi non hanno l’aspetto di “passaggi al merito” ma avvengono in modo naturale per età e tutti insieme. Il cammino del castorino termina con la “grande nuotata”, una cerimonia che simboleggia il passaggio alla branca L/C.
La LEGGE: “Il Castorino è felice perchè è operoso ed è amico di tutti”
Il PATTO: “Prometto di essere amico di Gesù, di amare tutti e di fare bene ogni cosa”
Il MOTTO: “Insieme”
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