Nota di Margherita Di Pumpo (Fratelli d’Italia): la Cultura vera non distrugge ma costruisce!

Ritengo doveroso dare la giusta informazione ai cittadini torremaggioresi. Intanto una precisazione: la sala in questione è la sala di rappresentanza impropriamente detta del sindaco. Essa rappresenta la comunità nella sua interezza storica, culturale civilmente e politicamente costituita.

L’intitolazione a Federico II è stata il risultato di una serie di forze CONVERGENTI e, prima di questa amministrazione, nessuno aveva mai messo mano a quella visione “aperta” e lungimirante di cittadinanza, portata avanti non solo dall’ allora sindaco, Alcide Di Pumpo, ma dall’ intera comunità che in quegli anni rivendicava a Lucera la paternità di Fiorentino e dava vita a quel tessuto culturale che ancora oggi trova in quel personaggio storico la massima ridondanza a livello mondiale. La sostituzione di quella “targhetta” è la rimozione di una pagina CORALE di storia Torremaggiorese, riconosciuta e valorizzata da tutte le amministrazioni successive, di destra e sinistra.

Al di là di quello che si scrive e si dice sui social e sulle chat private, alla Cittadina Margherita Di Pumpo interessa la preservazione di un tassello di storia locale, nella consapevolezza che la cultura è costruzione, che educare è stimolare e, se necessario, fare un passo indietro e lasciare la parola al popolo e il popolo Torremaggiorese oggi come allora si riconosce in quella pagina.

Riporto foto della nota che avrei fatto allegare al verbale della commissione ieri in occasione della nuova convocazione, annullata all’ ultimo momento. Rappresenta una sintesi del mio intervento e soprattutto le motivazioni del mio netto NO alla nuova intitolazione della sala di rappresentanza, espresse in linea di massima nella prima seduta.

Margherita Di Pumpo – Consigliera Fratelli D’Italia

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