LETTERA APERTA DA PARTE DELL’ EX CONSIGLIERE COMUNALE FULVIO DE CESARE AGLI ELETTORI TORREMAGGIORESI SULLE ELEZIONI REGIONALI PUGLIESI CHE SI TERRANNO IL 23 E 24 NOVEMBRE 2025

Da numerosi anni molti elettori hanno deciso di non partecipare al voto tant’è che oggi spesso vota meno del 50% degli aventi diritto ed ogni votazione ha le sue caratteristiche. Nelle elezioni nazionali il voto è soprattutto identitario e l’appartenenza ai partiti e alle forze politiche determina il governo del Paese ed in base alle leggi elettorali approvate negli ultimi anni il potere esecutivo ( il governo) ha sminuito il Parlamento delle sue funzioni e le forze di minoranza hanno una funzione accessoria specialmente se la maggioranza (grazie alle leggi elettorali) ha un grosso numero di parlamentari in più. Nelle elezioni nazionali i nominativi di chi verrà eletto viene deciso dalle segreterie dei partiti e non c’è un vero voto di preferenza visto che vengono eletti i primi in lista quindi per la maggioranza degli elettori sono dei perfetti sconosciuti che vengono eletti grazie alla forza e ai voti di chi li ha candidati. Le elezioni amministrative hanno un’altra funzione ed un altro ruolo dove il rapporto tra candidato e votante è più diretto perché rappresenta il proprio territorio e una volta eletto in quel territorio ci RIMANE per tutto il mandato.

Nelle elezioni amministrative tra cui le regionali i Consiglieri vengono eletti con le preferenze ( anche in quelle elezioni i primi in lista sono privilegiati ma anche gli altri possono essere eletti se maggiormente votati) e soprattutto in quelle Istituzioni ci sono le Commissioni che coinvolgono tutti gli eletti sia di maggioranza che di minoranza ed è solo la capacità e la qualità dei singoli consiglieri a determinare il buon andamento non solo della Commissione ma di tutto il Consiglio comunale o regionale. Parlo per esperienza diretta. Nel 1999 sono stato eletto consigliere comunale per Rifondazione Comunista in una coalizione di centro sinistra che ha vinto le elezioni e sono stato anche presidente della Commissione che ha lavorato per lo Statuto e i Regolamenti comunali. In quella Commissione, come in tutte le altre, c’erano consiglieri di maggioranza e di opposizione, nella mia c’era Enzo Quaranta per il Pds (maggioranza) e Paolo Croce per Alleanza Nazionale (minoranza) e insieme abbiamo prodotto dei Regolamenti che sono stati votati all’unanimità dal Consiglio comunale. Nella mia Commissione il ruolo di Paolo Croce è stato determinante perché non solo ha condiviso tutto il materiale che ho prodotto per la Commissione ma ha partecipato a tutte le convocazioni non facendo mai mancare il numero legale ed ha dimostrato che pur essendo un consigliere di minoranza ha pensato più al bene del lavoro comune che non a quello della divisione partitica.

Le elezione regionali hanno oggi una notevole importanza e a livello politico vengono subito dopo quelle nazionali visto che a partire dal 2001 è stato modificato il Titolo V della Costituzione italiana che ha aumentato l’autonomia di regioni, province e comuni modificando la ripartizione delle competenze legislative e finanziarie, dando competenze alle regioni che prima erano prerogative solo dello Stato, vedi la sanità, per me quella modifica è stata una sciagura e l’ha dimostrato proprio la gestione della pandemia covid dove in Italia ci sono state 20 gestioni diverse ed ogni regione aveva la sua sanità. Un disastro.

Il 23 e 24 novembre 2025 a Torremaggiore si voterà per eleggere un Consigliere regionale che dovrà rappresentare il suo territorio a Bari e in questa tornata elettorale c’è un candidato, Enzo Quaranta, che da oltre 26 anni ha partecipato attivamente alla vita politica amministrativa di Torremaggiore ed ha dimostrato di avere competenze importanti in quel settore che ha acquisito anche a livello universitario ed anche se è di parte – perché candidato dal PD – se venisse eletto sarebbe una risorsa importante per tutti i torremaggioresi. Attualmente sta svolgendo il mandato di Assessore comunale con deleghe a: “ Affari generali, servizi demografici, performance e controlli interni, formazione professionale, organizzazione e decentramento, Rapporti con gli altri Enti, Economato, Fondi strutturali, Infrastrutture sociali, istituzioni/fondazioni e società partecipate pubbliche, politiche della cooperazione, politiche culturali, bilancio e programmazione economica.”

Non per polemica ma per verità è bene ricordare che in tutti i governi regionali che ci sono stati in Puglia in questi anni la Capitanata è stata sempre penalizzata a discapito di altri territori – per esempio quelli baresi- e non ha mai espresso grandi personaggi che la tutelassero non a caso la qualità della vita in Capitanata ( di cui Torremaggiore fa parte) è agli ultimi posti della Regione Puglia. Come ex amministratore ho deciso di mandare questa lettera aperta ai miei concittadini con la consapevolezza che mentre è un diritto andare a votare è anche un dovere quello di fare in modo che Torremaggiore ambisca ad avere un proprio Consigliere regionale visto che dal 1970 (dove c’è stata la prima elezione) ad oggi sono stati eletti solo due Consiglieri: Ferdinando “Dino” Marinelli (MSI) e Sabino Colangelo (PDS) penso che potrebbe essere arrivato il momento che un torremaggiorese diventi il terzo Consigliere regionale se gli elettori lo permetteranno.

Bologna, 18 novembre 2025

Fulvio De Cesare
Ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista

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