
” La Puglia ha vissuto negli ultimi vent’anni una stagione politica intensa e trasformativa. Nichi Vendola prima e Michele Emiliano poi hanno impresso il loro segno in Puglia, aprendo stagioni diverse e contribuendo a dare identità, visibilità e prospettiva al nostro territorio. A loro va riconosciuto il merito di aver saputo rendere la Puglia protagonista nello scenario nazionale, puntando sul turismo, sulla cultura, sull’innovazione e sulla coesione sociale. ” E’ quanto afferma il dirigente nazionale del PSI Giovanni Alfonzo.

Lei condivide la linea dettata da Decaro?
Ogni stagione, per quanto importante e significativa, ha un inizio e una fine. Oggi la Puglia ha bisogno di guardare avanti, di immaginare un futuro nuovo, capace di raccogliere l’eredità del passato senza restarne prigioniera. È tempo di discontinuità, ma anche di continuità virtuosa: discontinuità nello stile, nei metodi, nell’approccio alla politica; continuità nei valori, nella difesa dei diritti, nell’impegno per uno sviluppo sostenibile e inclusivo e noi socialisti possiamo dare un grande contributo alla riuscita di questo progetto.
Ci sembra di capire che per lei l’unico candidato possibile si chiama Antonio Decaro?
In questo quadro, il nome che emerge con forza e naturalezza è quello di Antonio Decaro. Sindaco di Bari, presidente dell’ANCI, uomo delle istituzioni vicino ai cittadini, Decaro ha dimostrato di possedere la capacità di guidare processi complessi, di unire le comunità locali e di rappresentare con autorevolezza la Puglia anche oltre i confini regionali. La sua esperienza amministrativa, coniugata a uno stile politico sobrio e pragmatico, lo rende il profilo ideale per aprire una nuova fase.
Secondo lei bisogna rinnegare il passato per creare discontinuità?
Non si tratta di cancellare il passato, né di rinnegare quanto costruito da Emiliano e Vendola. Al contrario: il passo di lato dei due ex presidenti potrebbe essere un gesto di generosità politica e di lungimiranza, un atto di servizio verso la comunità pugliese che hanno a lungo guidato. Significherebbe consegnare il testimone a una nuova generazione, favorendo un ricambio naturale e indispensabile per rafforzare il centrosinistra e garantirgli credibilità presso gli elettori. La Puglia ha bisogno di futuro, e quel futuro ha oggi il volto di Antonio Decaro. È il momento di dirlo con chiarezza: tocca a lui raccogliere la sfida, con il sostegno leale di chi lo ha preceduto e con la spinta di una società che chiede partecipazione, trasparenza e speranza.
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