Città sicure e digitali, Luca Leccisotti ai Rup : la regola d’oro è seguire il Codice Appalti per evitare errori e gare impugnate

“Per evitare errori e gare impugnate, i Rup devono partire sempre dal Codice Appalti.” È questa la linea guida emersa durante l’incontro formativo svoltosi a Torremaggiore dedicato al tema “Città sicure e digitali presentato  dal giornalista Mimmo Cicolella. Nella sala convegni di Villa Maggiore, progettisti, tecnici degli enti locali, Rup, amministratori, comandanti e operatori della sicurezza urbana si sono riuniti per approfondire come costruire città più sicure e tecnologicamente avanzate. I relatori hanno affrontato argomenti di grande attualità, tra cui appalti pubblici, innovazione tecnologica e tutela della privacy nella videosorveglianza urbana. L’iniziativa, patrocinata dall’Ordine degli ingegneri e dall’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Foggia, ha rappresentato un’importante occasione di formazione e networking, offrendo strumenti pratici, schemi operativi e suggerimenti utili per gestire al meglio appalti, progetti e impianti.

“La regola principale – spiega il docente universitario Luca Leccisotti -,   che i Rup devono seguire per evitare gare impugnate o errori che rendono inefficace un sistema di videosorveglianza, è partire sempre dalla norma madre. Il Codice Appalti è chiaro: spiega in modo perfetto e cristallino come ci si deve muovere. È opportuno lasciare il minor spazio possibile alla discrezionalità. Bisogna essere quanto più oggettivi possibile e non adottare criteri di scelta soggettivi nell’individuazione degli operatori economici”. Nel corso del suo intervento, il prof. Leccisotti ha inoltre illustrato il manuale di cui è autore, “Appalti pubblici di videosorveglianza e tecnologia”, che punta a fornire agli operatori del settore schemi mentali e un perimetro chiaro di riferimento per agire in trasparenza e conformità alle norme. Durante la trattazione è emerso come il primo presidio di legalità negli appalti sia proprio la conduzione delle procedure in modo oggettivo, preciso e trasparente.

La giornata si è caratterizzata per un vivace scambio di domande e risposte tra i partecipanti e i relatori, a testimonianza del grande interesse e del desiderio di chiarezza su temi tecnici ma di rilevanza quotidiana. È poi intervenuto Vincenzo Mauro, dirigente del Comando di Polizia Locale di Foggia, che ha illustrato i contenuti e i vantaggi del recente protocollo d’intesa siglato con la Questura di Foggia. “Con l’accordo siglato con la Questura – ha spiegato Mauro – la videosorveglianza diventa un elemento fondamentale nella prevenzione dei crimini che si consumano nei contesti urbani. La città di Foggia sta investendo molto in questo ambito, anche grazie al supporto del Ministero dell’Interno, e l’intesa stipulata pochi giorni fa ci pone tra le prime città italiane dotate di tecnologie avanzate al servizio delle attività investigative e preventive”.

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