
Don Andrea Pupilla, Parroco della Chiesa Matrice di San Nicola di Torremaggiore, commenta il Vangelo della Terza Domenica di Pasqua

“Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti” (Gv 21,14). Più volte nel Vangelo di oggi l’evangelista insiste sulla manifestazione di Gesù Risorto nella vita della Chiesa. Come si manifesta Gesù vivo? Si manifesta in un mendicante che chiede cibo: “Figlioli, non avete nulla da mangiare?” (Gv 21,5). Sembra impossibile ma si manifesta anche nei tuoi fallimenti: “quella notte non presero nulla” (Gv 21,3). Si manifesta nella voglia e nella forza di ricominciare proprio là dove si è fallito: “Gettate la rete… e troverete” (Gv 21,6). Si manifesta nel preparare il cibo per gli altri: “videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane” (Gv 21,9). Gesto squisitamente materno che dice cura, amore… che dice all’altro: “Voglio che tu viva!”. Carità semplice e feriale. Si manifesta nel gregge che Gesù chiede di pascere a Pietro, tutt’altro che roccia. A cominciare dai più piccoli e deboli: “Pasci i miei agnelli” (Gv 21,15). Buona domenica!

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