
Don Andrea Pupilla, Parroco della Chiesa Matrice di San Nicola di Torremaggiore, commenta il Vangelo del 27 aprile 2025 – Domenica in Albis – Depositis. É anche la Domenica
della Divina Misericordia.

“La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: Pace a voi!” (Gv 20,19). La Chiesa vive questa domenica con un senso di smarrimento per la morte di Papa Francesco. Sicuramente la fede nel Signore Risorto che guida la sua Chiesa ci aiuta a guardare avanti con speranza. Credo che l’immagine con cui si apre il vangelo odierno ci metta in guardia dal rischio di disperdere l’eredità di Papa Francesco: lui sognava una Chiesa in uscita, e non rinchiusa nel cenacolo come in un sepolcro, paralizzata dalla paura. Indietro non si può tornare! Il Risorto ci spinge ad essere una Chiesa che non rinuncia alla parresìa, alla franchezza e alla profezia, a dire a chiare lettere che nessuna guerra è giusta, che la pace è compromissione, prendere posizione, che bloccare e rifiutare i migranti è contro il Vangelo, che chiudere le porte a qualcuno non è in linea con la misericordia e la tenerezza del Dio di Gesù Cristo. Come ha fatto fino alla fine Papa Francesco! Buona domenica!

Segui Torremaggiore On Line su WhatsApp
Segui Torremaggiore On Line su Telegram


