Noi Moderati e la Civica Per Torremaggiore chiedono la costituzione di un tavolo permanente per la Salute

Il consiglio comunale del 20.06.2023 aveva sollecitato la attenzione della amministrazione comunale  sulla precarietà e criticità delle condizioni dei servizi sanitari nel nostro paese. Il diritto alla salute esige  un approccio globale ai fattori che concorrono a garantirlo, ovvero è necessario il coordinamento tra amministrazioni regionali e locali per una programmazione degli interventi a livello distrettuale tramite intese tra la ASL e i  Comuni. Se è  vero che le competenze in materia dei Servizi Sanitari sono regionali è vero che il Sindaco è l’autorità sanitaria del paese e ai comuni sono perciò affidati compiti e poteri di controllo, di proposta e  di rivendicazione presso le autorità regionali perché siano assicurati i servizi essenziali . Il diritto alla salute è un diritto costituzionalmente garantito e deve essere restituito il primato con azioni serie e concrete  e non soltanto di facciata. Il silenzio e l’inerzia  del sindaco e della amministrazione sotto questo  profilo appaiono dunque come il  segno evidente di un asservimento alla “politica” regionale .

Ma intanto sono i cittadini che hanno alzato la voce e che subiscono sulla propria pelle  i disagi e i disservizi che configurano una vera e propria emergenza che un sindaco, in quanto autorità sanitaria locale, non può non riconoscere. Il deliberato del consiglio comunale doveva essere portato alla attenzione regionale, quali sono state le risposte? E quali le repliche alle risposte o alle mancate risposte?

Peraltro la preoccupazione aumenta quando  non arrivano  risposte adeguate ai bisogni di salute della popolazione, e circolano, piuttosto , notizie di tentativi di  riconvertire il nostro PTA in una residenza per anziani. È forse questo il motivo della inerzia nel non pretendere di vedere garantiti i servizi promessi al nostro paese e mai adeguatamente forniti? La carenza del personale sanitario è nota a tutti, ora si aggiunge anche quella dei medici di famiglia .

Dal 2011 attendiamo l’attivazione dei servizi promessi dalla Regione che nel 2015 prevedeva 54 PL territoriali a Torremaggiore e potenziamento UDT mai attuati. Nel 2017 il PPIT di Torremaggiore perde il medico di notte (20-8) per carenza di personale medico, seguono negli anni successivi ulteriori tagli e sottrazione di servizi nonostante le richieste , sollecitazioni e l’interessamento  del Comitato Salute  sorto proprio a tutela del presidio territoriale ( a gennaio 2022 il Comitato ha effettuato anche una formale proposta di potenziamento da PTA a PPA – Presidio Post Acuzie  presso la Commissione Sanità della Regione Puglia ). Nel 2019 la giunta regionale Emiliano ha tagliato i pl da 54 a 40 e  ad oggi ne abbiamo solo otto attivi di Hospice mentre  l’UDT è chiuso dal 2019 ( è stato utilizzato durante il Covid per supportare gli Ospedali Covid ma poi è stato chiuso ) ; la RSA R1 prevista dal 2011 non si sa se e quando sarà attivata, sebbene sia stato approvato il finanziamento regionale di 1.791.000 euro.

Quello che tutti dobbiamo esigere è che le amministrazioni locali si facciano interpreti delle esigenze del territorio e attori della programmazione in questo ambito, capace di indirizzare le scelte sanitarie del territorio grazie ad una politica di ascolto dei  cittadini, dei  rappresentanti  a vario titolo della comunità, e degli  operatori  sanitari e socio sanitari. Chiediamo pertanto la costituzione di un tavolo permanente che si riunisca in maniera periodica e fissa.

Lorena Saragnese
Massima Manzelli
Per Torremaggiore
Noi Moderati

Torremaggiore lì 27/02/2024

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