(TMOL) Ad ottobre 2014 l’Assessore regionale alla Salute, dott. Donato Pentassuglia, rispondendo alla interrogazione regionale del Consigliere regionale Francesco Damone, relativa alla Riconversione dell’Ospedale S.Giacomo di Torremaggiore ed alla prevista apertura di un O.P.G. presso la stessa struttura, comunicò la revoca della deliberazione di Giunta regionale n.1793 del 01/10/2013. L’allora comitato cittadino con una apposita Petizione popolare si rese portavoce del dissenso quasi unanime della nostra popolazione alla realizzazione della suddetta Struttura presso l’ex Ospedale “S.Giacomo”, già destinatario di diversi e più adeguati Servizi sanitari, previsti con il protocollo d’intesa del 25/03/2011 tra l’ASL Fg ed il Comune di Torremaggiore. L’OPG – Ospedale Psichiatrico Giudiziario era una struttura sanitaria destinataria dell’ accoglienza per gli autori di reato affetti da disturbi mentali e socialmente pericolosi e nello specifico:
- persone non imputabili a causa di infermità psichica, intossicazione cronica da alcool o da sostanze stupefacenti, sordomutismo, che siano socialmente pericolosi
- persone sottoposte ad altra misura di sicurezza detentiva colpite da un’infermità psichica tale da rchiedere il ricovero
Dal 1°aprile 2015, il ricovero negli ospedali psichiatrici giudiziari – strutture che a metà degli anni Settanta avevano preso il posto dei manicomi criminali – è stato sostituito dall’esecuzione nelle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS), come previsto dall’art 3-ter – Disposizioni per il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari nel d.l. 211/2011 relativo a interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri. Secondo quanto riportato dal Ministero della Giustizia la durata minima della misura è determinata in base alla gravità della pena astrattamente prevista per il reato commesso per un periodo non inferiore a due anni nel caso di proscioglimento salvo che si tratti di contravvenzioni o di reati per i quali legge stabilisce la pena pecuniaria o la reclusione per un periodo non superiore nel massimo a due anni, nei quali casi la sentenza di proscioglimento è comunicata all’autorità di pubblica sicurezza. La durata minima del ricovero è di dieci anni se per il fatto la legge prevede la pena dell’ergastolo, di cinque se la pena stabilita è della reclusione per un periodo non inferiore nel minimo a dieci anni. La durata massima, di questa come delle altre misure di sicurezza, a seguito della modifica introdotta dalla l. 81/2014, non è più indeterminata in quanto legata alla pericolosità sociale: non può superare il tempo stabilito per la pena detentiva prevista per il reato commesso, avuto riguardo alla previsione edittale massima secondo la modifica introdotta.
REMS ANCHE IN CAPITANATA AD ACCADIA NEL 2024
In Puglia sono due le strutture REMS attive: a Spinazzola (BT) e a San Pietro Vernotico (BR). A breve aprirà la terza REMS nel foggiano. Con deliberazione del Direttore Generale dell’ASL FG n. 58 dell’11.01.2024 la REMS per la Capitanata sarà localizzata ad Accadia (Fg) e ci sarà un investimento pubblico di 7.5 milioni di euro. Come è noto la struttura che ospiterà la REMS sarà realizzata nei locali dell’ex carcere che non è mai entrato in funzione. Sul totale del finanziamento 4,7 sono messi a disposizione dal Ministero della Salute e il resto dalla Regione Puglia. Risorse che serviranno anche a riqualificare l’ex istituto di pena. La struttura conterà su 20 posti letto disposti su due livelli, su un’area abitativa, ambienti comuni e locali dedicati alle visite dei familiari oltre a spazi verdi esterni.

LA SITUAZIONE OGGI ALL’EX OSPEDALE SAN GIACOMO – OGGI PTA NICOLA BELLANTUONO
Dei servizi sanitari territoriali da attivare dopo tredici anni ci sono solo otto posti letto di Hospice, i dodici posti letto di UDT/Ospedale di Comunità non sono fruibili dal 2019 e la RSA R1 con venti posti letto dovrebbe essere attiva entro il 2025. Il progetto di riqualificazione della palazzina dove sarà ubicata questa degenza è risultato idoneo ad un avviso regionale ed ha ottenuto l’ok per un importo di 1.791.000 euro a settembre del 2022.


L’intera comunità dell’Alto Tavoliere attende questa unità di cura residenziale intensiva dal 2011 ed è stata dal 2018 anche oggetto di interessamento del Comitato Salute Alto Tavoliere della Puglia insieme alle numerose istanze per richiedere la piena operatività del Punto di Primo Intervento e la sistemazione edile della Radiologia. Sono state presentate sette interrogazioni in consiglio regionale, sono state votate quattro mozioni dai consigli comunali dei comuni di Torremaggiore, Serracapriola, Castelnuovo della Daunia e San Paolo di Civitate. Non va infine dimenticato che dal 2011 ad oggi la Regione Puglia ha tagliato molti servizi e 14 posti letto che erano previsti al San Giacomo per attivarli presso altri PTA della nostra provincia ( vedasi Ospedale di Comunità Pediatrico, RSA Modulo Alzheimer, Posti Rene e Centro per l’Autismo – ciclo diurno ) e tanti altri che si attendono da tredici anni ovvero: Ambulatorio infermieristico, Day Service Chirurgico e Ambulatorio per le cronicità. Il Comitato Salute resta vigile e pressa le istituzioni affinchè vengano realizzati questi servizi in tempi celeri.


RASSEGNA STAMPA DEL 2014 SULL’IPOTESI DI LOCALIZZAZIONE A TORREMAGGIORE DELL’OPG/REMS
TRATTA DALL’ARCHIVIO DI WWW.TORREMAGGIORE.COM


