14 ottobre 2024 – Un gruppo di ‘un tempo giovani di liceo’, ex allievi ed ex docenti, commemora, in Santa Maria del Carmine, con una funzione religiosa, gli Amici scomparsi. Appuntamento alle 8.30 presso la Chiesa del Carmine.

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E’ tristemente innegabile come oggi ci si trovi di fronte ad una realtà in cui sembra d’aver perso di vista ogni valore fondamentale. L’individualismo, il materialismo e la ricerca del successo a tutti i costi, hanno, ormai, preso il sopravvento, relegando l’importanza di principi morali come la solidarietà, l’empatia e il rispetto reciproco, in un angolo remoto ed incognito. È, dunque, fondamentale riflettere su come sia possibile recuperare il senso di comunità e il valore delle relazioni umane autentiche, al fine di ricostruire un futuro equilibrato e sostenibile. Riappropriandoci dei valori essenziali, delle radici profonde dell’essere umano in quanto tale (come ad esempio la fiducia e la gioia per la vita, la condivisione, il senso di responsabilità per sé e per gli altri, la consapevolezza di abitare “sotto un unico cielo”), la società odierna riacquisterebbe linfa vitale. Riportare alla luce il cuore è una grande possibilità.
Il cuore, parola che fa sempre breccia (si spera)… Ma, parliamoci con franchezza: se l’uomo non ritrova la sua connessione con “l’Eterno”, il suo amore sarà solo e sempre radicato in tutto quanto lo imbratta di opportunismo, di artefatto, di egoistico. Anche se in apparenza scintillante e ampolloso, non potrà che essere circoscritto dalla falsità e non certo in grado di coordinare la complessità della vita sociale e personale, con al centro quei valori fondamentali che, oggi, purtroppo, in gran parte, se non quasi completamente, sono andati dimenticati, anzi disconosciuti nel non voler ammettere l’esistenza d’una Realtà che ci sovrasta e nel non volerLa affermare per ciò che Essa realmente è: Amore ineffabile, ineffabile nel nostro non saperLo espimere a parole, ma che, pure, ha un Volto che, quando si spegnerà il nostro soffio vitale, ci si svelerà.
Ed è così che oggi, – il 14 ottobre 2024 – in un giorno come un altro, ma che resterà impresso nella loro memoria, un gruppo di ‘un tempo giovani di liceo’, ex allievi ed ex docenti, decide di ritrovarsi, per una funzione religiosa, al fine di richiamare alla mente, nella preghiera, nel ricordo, e col cuore, quei compagni di scuola e quei professori, amici d’ogni tempo, che li hanno preceduti nel comune cammino verso l’Eterno ed ai quali, quel Volto s’è già rivelato nella Sua straordinaria, reale ed effabile Luminosità.
Uomini, nella truce ora dei lupi,pensate all’ombra del destino ignotoche ne circonda, e a’ silenzi cupiche regnano oltre il breve suon del motovostro e il fragore della vostra guerra,ronzio d’un’ape dentro il bugno vuoto.
(G.Pascoli)

