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(TMOL) Vede la luce – in edizione numerata e limitata fuori commercio (venti esemplari, dei quali sedici
preassegnati) – il saggio di Mario A. Fiore, della Società di Storia Patria per la Puglia, dal titolo: «A
proposito di un topos Desangriano: i simulacri in Torremaggiore del Cristo Deposto e la scultura in
Napoli del Cristo Velato», ove si documenta, tra l’altro, l’origine e le vicessitudini della statua
semicombusta del Cristo deposto, che si conserva nella chiesa di Sant’Anna a Torremaggiore,
mettendola a raffronto con il famoso “Cristo velato” del Sammartino, esposto nel Museo Sansevero
(ex Cappella di S. Maria della Pietà) a Napoli.

Oltre ad un prologo ed un epilogo l’indagine si sviluppa in sette capitoli che trattano i seguenti argomenti: I de’ Sangro in Daunia: da Gentile, signore di Sansevero a Giovanni Francesco anatemizzato. Rinvio; ― Da Paolo quarto principe di San Severo a Giovanfrancesco suo figlio; ― Il simulacro del ‘Cristo deposto’ della Confraternita dei Morti di Torremaggiore, nella cornice cronotopica della vita di Giovanfrancesco; ― Dei crassatori Paolo ed Antonio de’ Sangro e loro nefandezze; ― Raimondo Maria de’ Sangro; ― La chiesa di S. Maria della Pietà in Napoli, tempio e museo raimondiano: il “Cristo Velato” ; ― La confraternita del Rosario di Torremaggiore ed il principe Raimondo: il simulacro semicarbonizzato del “Cristo deposto”.







