Riceviamo e pubblichiamo nota di Fulvio de Cesare, la responsabilità del contenuto è esclsuivamente dell’autore.
La legge n.92 del 30 marzo 2004 che ha istituito il “ giorno del ricordo nel 10 febbraio”, ha visto 502 voti favorevoli, 4 astensioni e 15 contrari; i deputati di Rifondazione Comunista e dei Comunisti Italiani. Essi hanno votato contro una legge voluta dai neofascisti e votata, trasversalmente, da quei partiti che si dicevano antifascisti democratici e da quelli di “sinistra”che non erano altro che revisionisti storici pentiti.
La proposta di legge per “ l’istituzione del giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e della concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”, non è stata votata dai comunisti perché sapevano che al centro destra neofascista e ai revisionisti loro alleati, interessavano solo le foibe e delle vicende del confine non gli interessava per niente , così come il fatto che è stato il regime fascista mussoliano occupante ad aver mandato i coloni italiani a insediarsi in quelle terre. In quella giornata non si commemorano gli infoibati antifascisti, rom, ebrei, comunisti, uccisi dai nazi-fascisti durante l’occupazione. Questo è ancora più evidente oggi con i tre disegni di legge fatti dalla destra-centro al governo del paese.
Oggi l’Anpi è solo contro quei disegni di legge e non contro l’intera legge? È una battaglia inutile perché il parlamento italiano è composto dagli stessi partiti (pure con nomi diversi) di quei 502 del 2004 e sono ancora più revisionisti visto che successivamente hanno votato la risoluzione europea che ha equiparato il nazismo al comunismo, anche quello un regalo ai “moderati”neofascisti. Se oggi la destra è così forte in Italia e l’anno prossimo lo sarà in Europa, non è per i loro meriti ma per i demeriti degli altri partiti che per non farli avanzare portano avanti lo stesso programma politico reazionario e razzista e tutti quelli che votano preferiscono l’originale alla fotocopia. I comunisti parlamentari del 2004 avevano ragione e la risposta dell’altra grande ammucchiata è stata quella di riuscire, dopo 4 anni, a farli sparire dal parlamento italiano. La legge del “giorno del ricordo” deve essere abolita e non salvaguardata.
Fulvio De Cesare
Modifica approvata in Senato sul Giorno del Ricordo, Pagliarulo ai gruppi Parlamentari: “Ricerca storica affidata solo ad associazioni di destra e omissione delle violenze fasciste”

